Archivi tag: Zuniga

La Partita non guardata #21 #22 #23 #24

fonte raffaeleauriemma.com

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La partita non guardata #21 Chievo – Napoli

Chi ha seguito un po’ la rubrica sa che soffro di ansia Chievo (e non sono il solo), sa del Tavor, dello Xanax, delle paure, dell’insonnia. Ma tu vedi se uno non deve dormire per colpa del Chievo, come se non bastasse Britos a provocare l’insonnia. Ricorderete che il Chievo per me è il Real Madrid. Paloschi è Bale. Pellissier è Cristiano Ronaldo. Il portiere, chiunque giochi, è Casillas. Immaginate, dunque, la mia gioia quando ieri sera verso le otto ho scoperto della vittoria del Napoli. Il primo pensiero è stato: abbiamo espugnato il Bernabeu, finalmente. Ieri sera stavo a Milano, stamattina niente treno. Mi sono detto: guardiamoci questa Domenica Sportiva, per una volta. Mamma mia, che tristezza. E che uallera. [continua a leggere su IlNapolista

La partita non guardata # 22 Napoli – Udinese

Nei giorni scorsi sono stato a Roma. Sono arrivato mercoledì sera, ho disertato un invito a cena e mi sono chiuso in camera per guardare Napoli-Inter. A metà partita ho tolto l’audio, i telecronisti Rai non si potevano sentire, ma il Napoli non segnava comunque. Insomma, la partita non si sbloccava e io dovevo uscire per andare in stazione a prendere la mia compagna. Ho spento al novantaduesimo, confidando nei supplementari. Entro in ascensore e mi arriva un messaggio di un’amica: “Errore di Ranocchia, ha segnato Higuain”. Partita vinta, mai passeggiata notturna a Roma fu più gradita. [continua a leggere su IlNapolista]

La partita non guardata #23 Palermo – Napoli

Le ricordate le cassatine della partita d’andata? No? Non vi preoccupate, a fine articolo vi torneranno in mente, tanto ‘ncopp ‘o stommec’ ‘e tenimm’ già. Deve essere chiaro che se i tifosi possono entrare nelle pasticcerie, il Napoli deve uscirne, no crema nelle gambe, no marmellata nei piedi, no miele nelle mani dei portieri. So che vi aspettate il racconto del San Valentino di Behrami e Zuniga. Volete sapere cosa hanno fatto, se l’hanno passato insieme, dove l’hanno passato, se ci sono ciuffi di capelli di Behrami nel buco del ginocchio di Zuniga, eccetera. Mi dispiace deludervi ma ho deciso di rispettare la privacy dei due personaggi, per questo weekend. Sappiate solo che non torneranno tanto presto da dove si trovano. [continua a leggere su IlNapolista]

La Partita non guardata #24 Napoli – Sassuolo

Prima fatemi dire di Luigi, sì, quello degli sms, con una scusa alla Zuniga non si presenta al laboratorio di poesia che è alle 19,00: «Devo lavorare fino a tardi, uagliù non ce la faccio.» Non gli ha creduto nessuno, quello ha pensato:ma qua’ laboratorio io mi guardo la partita. Io e Vincenzo ci incontriamo all’uscita della metropolitana, commentando l’assenza di Luigi, la cosa più tenera è stata: «Chillu curnut’». Tifosi del Napoli travestiti da poeti, questo siamo, così ci sentiamo, e in queste vesti entriamo nella galleria dove si svolgerà il laboratorio. Sono le 19,15 e chi sa a quant’ stamm’. Le speranze di Vincenzo sono tutte concentrate sul mio cellulare, solo perché il suo fa ancora più schifo del mio, speranze vane perché qui non c’è campo figuriamoci la rete. Campo, rete, il nostro vocabolario è molto limitato, alla faccia dei poeti. [continua a leggere su IlNapolista]

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La partita non guardata #19 e #20

Higuain - fonte tuttonapoli.net

Higuain – fonte tuttonapoli.net

La partita non guardata #19 Lazio – Napoli

Forse l’hanno capita. I miei amici, voglio dire, quelli degli sms e whatsapp durante la partita. Oggi hanno taciuto, si vede che stavano cucinando. Meglio così. Comincio ad apprezzare questo orario di tarda mattinata, mi permette di documentarmi sulla partita entro sera ed evitare il supplizio Gazzetta del lunedì mattina. Devo dirvi, però, che pure oggi ho scoperto del gol del Napoli mentre la partita si stava svolgendo, addirittura in diretta. Niente, mi stavo loggando, in santa pace, su Twitter, con l’account del sito letterario che gestisco e ho sbagliato password. Sono entrato col mio account, senza accorgermene, esattamente mentre Anna Trieste twittava:Higuaiiiiiiiiin. Il tempo di sorridere e esultare e subito mi sono disconnesso. Mi sono, poi, messo a sistemare delle recensioni, tenendo in testa un unico pensiero: mantenimm’ l’uno a zero. Scrivevo di Ian McEwan e pensavo a Higuain. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #20 Napoli – Genoa

Chi avrebbe mai pensato di arrivare a venti partite non guardate, spero apprezziate l’importanza del sacrificio. Venti partite sono un sacco di cornetti e, visto che tifiamo Napoli, un sacco di jastemme, ma a noi ci piace così. Venti partite fanno un sacco di minuti di ritardo dei miei Frecciabianca e un sacco di punti persi dal Napoli. Per fortuna ieri sera non è andata così. Io stavo già a Milano e non ho preso il treno e il Napoli, con merito e – diciamolo – grazie a una (se non due) sviste arbitrali, ha fatto sua l’intera posta. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #16 #17 e #18

 

foto @cuomo

foto @cuomo

La partita non guardata # 16 Napoli – Parma

Non avrei voluto cominciare con La Gazzetta, ma mi trovo costretto. Stamattina il Napoli sta alle pagine 10 e 11, considerando che si sono disputate soltanto due partite fatevi due conti, in prima pagina ci finiremo solo se giochiamo da soli, vabbè. Sempre la Rosa, a pag. 3, mi mette in un titolo la “È” maiuscola, invece che accentata, con l’apostrofo, su gazzettisti provate con “inserisci” di Word. Amici di infanzia, anche illuminati, gente che ne capisce, se ne escono con la seguente teoria: Benitez se ne deve andare perché non capisce che ha giocatori non adatti al suo tipo di gioco (veramente?), De Laurentis se ne deve andare perché non compra i calciatori che Benitez chiede. In pratica: duie sciem’. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #17 Cesena – Napoli

Buon anno. Torno, e scusatemi se lo faccio, solo un attimo sul coro (coretto? canticchìo? canzuncella? insultello? stornellino?): Oh, Vesuvio lavali col fuoco. Ci torno con altro spirito, non perché lo ritenga meno razzista di prima, ma perché ho provato un misto di pietà e tenerezza guardando le immagini della partita di ieri. L’azione è quella del quarto gol del Napoli (il secondo di Higuain), il Cesena sta già perdendo tre a zero, i tifosi romagnoli, i simpaticissimi romagnoli, i conterranei del mio vice idolo di sempre Marco Pantani (è inutile ribadire chi sia l’idolo qui), cantano il corettino che si eleva in maniera chiara e distinta, mentre i giocatori del Cesena, forse concentrati sulla canzoncina, si fanno infilare per la quarta volta. Pensate alla tenerezza, pensate a ‘sti sciem’, tutti fieri del loro inutile coro, tutti pavoneggianti nella massa, tutti presi dall’idea che insultando un po’ i tifosi avversari si possa soffrire un di meno. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #18 Napoli – Juventus

Biglietti agli amici

Chiedo scusa a Tondelli se gli rubo il titolo, ma ne ho bisogno per combattere l’eccesso comunicativo di alcuni cari amici: uagliù non mi dovete scrivere mentre non sto guardando la partita. Non dovete farlo per due motivi:

  1. Portate sfortuna. Le statistiche del mio personale campionato confermano, se arrivano sms o whatsapp, durante la partita, il Napoli al massimo pareggia.
  2. Rischiate di farmi venire un infarto e di compromettere la serietà di questo non cronista.

Nello specifico, ieri, prima mi scrive Andrea, tifoso del Cagliari (che già scassò la minchia in Napoli-Palermo), per farmi sapere che si sta commuovendo sentendo il San Paolo intonareNapule è. Ma, dico io, non puoi commuoverti in privato? Che mi devi scrivere a fare? Mi arriva più tardi un secondo messaggio. Stavolta si tratta di Luigi, lui sì che è tifoso del Napoli. Mi scrive: «Se segna pure Britos ce ne putimme pur’ ‘i». Ma sei pazzo, dico io? [continua a leggere su Il Napolista]

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© Gianni Montieri


La partita non guardata #14 e #15 : Napoli – Empoli e Milan – Napoli

fonte gazzetta.it

fonte gazzetta.iy

 

Napoli – Empoli: Rimettete Higuain e Callejon dentro i completini

Ne avevo già accennato in un’altra occasione, ma ribadisco che per il Napoli – soprattutto per i tifosi del Napoli – giocare alle 12 e 30 dovrebbe essere l’orario ideale. La domenica nessuno di noi ha mai pranzato prima delle due e i migliori (o i peggiori) non si alzano da tavola prima delle cinque (ma se dico le sei non mi sbaglio di molto). Però chi cucina? Quindi tutto perfetto: scassiamo all’Empoli e poi ci andiamo a sfondare di cibo per tutto il pomeriggio. Tutto questo ragionamento tecnico/tradizionale può funzionare per i tifosi, ma è evidente che non funziona per i calciatori del Napoli. Che gli avranno dato? Cento grammi di pennette al sugo verso le dieci e mezza? Non esiste, verso l’una già tenevano fame, ma era la fame sbagliata. Invece della fame di vittoria tenevano fame di braciole. Questo è. [continua a leggere su Il Napolista]

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Milan – Napoli: Cara Gazzetta, il razzismo non è questione di rime sbagliate

Quando non guardo le partite mi occupo di poesia, stamattina sono costretto a parlare di rime. Rime sbagliate o rime corrette, su involontario invito de La Gazzetta. Il discorso che fa la Rosa (rosa molto sbiadito, parliamoci chiaro) è semplice, scrivendo dei soliti cori razzisti contro Napoli e i napoletani, parla di “certe rime sbagliate”, sottolineando come a causa di questi errori, non di contenuti, ma formali, il Milan sarà costretto a pagare una multa. A parte che io preferivo la squalifica della curva, caro Tavecchio, è chiaro il tentativo della Gazzetta di semplificare, di ridurre tutto al gioco, allo sfottò e quindi al piccolo errore di una rima sbagliata. [continua a leggere su Il Napolista]

© gianni montieri


La partita non guardata #12 e #13

Hamsik - fonte retenews

Hamsik – fonte retenews

Napoli – Cagliari (il Cagliari è il mio nuovo Chievo)

L’ansia da Chievo a me la procura da sempre Daniele Conti, l’uomo del novantacinquesimo, l’uomo che contro il Napoli si trasforma nel Bayern di Monaco. Lui da solo. La partita contro il Napoli diventa una specie di Fuga per la vittoria in cui è contemporaneamente Ardiles, Pelè e Sylvester Stallone. Per cui l’attesa si riduce totalmente all’ansia per questo calciatore, centrocampista, figlio di uno dei miei calciatori preferiti di sempre, ma questa è una bellissima altra storia. Daniele Conti è Lionel Messi, nei miei incubi. Se qualcuno lo nomina divento pallido come quando, da bambino, dovevo farmi le iniezioni. Diosanto. E invece scopro che Daniele Conti non giocherà, il motivo non conta, basta che non ci sia. [continua a leggere su Il Napolista]

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Sampdoria – Napoli (Se pregassi lo farei per Hamsik. Rivoglio il mio capitano)

La città che più somiglia a Napoli è Genova. La vista dal porto, la parte alta, i vicoli. Ecco, in certi vicoli è proprio uguale a Napoli, solo che a Genova si urla un po’ più a bassa voce. Voglio molto bene a Genova città. Negli ultimi anni l’hanno fatta diventare la Napoli di Malacqua di Nicola Pugliese (Einaudi, 1977 – Tullio Pironti editore, 2013). Su Genova piove senza speranza, senza salvezza. Da qualche anno voglio bene a Genova ancora di più. Mi fanno simpatia entrambe le squadre di calcio. Il Genoa per il gemellaggio e poi perché è stata la squadra di Faber. La Sampdoria per gli anni di Boskov, di Mancini e Vialli. A Mancini e Vialli non ho mai perdonato le doppiette segnate in Napoli-Sampdoria 1 a 4 (18 novembre 1990). I gol che sbagliò il Napoli in quella partita stregata non si contano e non si dimenticano. Fu una scoppola. Comunque era la Samp migliore di tutti i tempi. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #11: Fiorentina – Napoli

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La partita non guardata #11: Fiorentina – Napoli

Ieri sera, mentre il Napoli giocava il secondo tempo con la Fiorentina, io mi accomodavo al cinema, pronto a vedere l’ultima prova del mio attore preferito, purtroppo scomparso, Philip Seymour Hoffman. Per essere precisi La spia, il film in questione, cominciava quando Higuain infilava la palla alle spalle di Neto. Non ci crederete: La spia è ambientato ad Amburgo. Niente, sono stato tutto il film a guardare se da qualche parte spuntasse il buon vecchio Behrami, ma nulla da fare. Non è comparso nelle scene al porto, neanche come comparsa scaricatore, né come barman (lo sapete, nei film di spionaggio è pieno di bar), né come informatore, senza tintura ai capelli potrebbe sembrare un ceceno o un arabo. Resta un fondamentalista mazzarriano, destinato all’oblio. Ovviamente non fa la sua apparizione neanche come spia/incontrista, questo è un film troppo intellettuale per lui, solo spie dal cervello fino e grandi attori come Seymour Hoffman. Per dire, Zuniga con le sue pessime interpretazioni non l’avrebbero preso. Ho letto che si curerà il ginocchio con l’aiuto di cellule staminali, ma staminali per staminali non possiamo creare uno Zuniga nuovo in laboratorio? Creiamo le mozzarelle blu vuoi vedere che non sappiamo duplicare un terzino. [continua a leggere su Il Napolista]


La Partita non guardata #7 Inter – Napoli

immagine da fanpage

immagine da fanpage

La Partita non guardata #7 Inter – Napoli: Callejon ha un rapporto qualità-prezzo così vantaggioso che lo studiano alla Bocconi: la Calle Economy

 

Esistono parecchi modi di essere tifosi, diverse anime mosse dai tempi e dai momenti, ma la sofferenza e l’ansia sono sempre le stesse. Negli anni in cui nel Napoli giocava Maradona ho preso treni di notte, ho dormito per terra, sdraiato in corridoi di treno talmente sporchi che dopo bisognava disinfettarsi, ho viaggiato con un cugino maggiorenne per aver l’autorizzazione da casa, ho comprato biglietti dai bagarini, scegliendo l’ultimo venditore, quello più vicino all’ingresso e a pochi minuti dal calcio d’inizio, minor rischio di biglietto falso e prezzo più basso, e poi San Siro, sotto un cielo grigio esattamente come doveva essere aspettavamo che in campo accadesse il miracolo, cose come il gol di Maradona a Zenga (campionato 85/86), con la palla che si incollò sul petto di Diego, a noi parve restarci per una settimana, prima di scendere a fare il suo dovere di pallone sottomesso al volere del genio. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #3: Udinese – Napoli

LaPresse/ Foto Valter Parisotto

LaPresse/ Foto Valter Parisotto

Il Napoli a Udine sembrava quei napoletani arrivati lì per fare il militare

 

Il Friuli è una terra bellissima (sì, poi è pure uno stadio), terra di frontiera, luogo che su di me esercita un fascino particolare. Per non parlare di Trieste che, se la guardi dal lungomare di notte, pare Napoli, forse più di Genova (maronna ‘a mattunella). Chi, come me, è nato a Napoli (o in provincia) negli anni settanta, ha ignorato per anni la bellezza del Friuli, ce la tenevano nascosta. L’unica cosa che ci era concesso abbinare a posti come Palmanova, Udine, Gorizia, Pordenone era la Caserma e il terrore di finirci dentro per un anno. Il servizio militare e i mille modi possibili escogitati dai napoletani per non finire lassù. Questo era il Friuli. Poi, per fortuna, nel tempo, uno scopre cose come Zico, Edinho, la bellezza delle terre di frontiera, Bruno Pizzul, il vino, Guidolin e Di Natale. Come Di Natale? [continua a leggere su Il Napolista


La partita non guardata #1 Genoa – Napoli

Foto LaPresse - Iannone 31/08/2014

Foto LaPresse – Iannone 31/08/2014

Con Genoa – Napoli è cominciata la mia collaborazione con il Napolista, che ringrazio. Nel primo articolo c’entrano le mattonelle, i cornetti, i treni e un sacco di altre cose.

 

Capire Genoa-Napoli sul Frecciabianca da Venezia

 

Al bar della stazione Santa Lucia di Venezia, all’ora in cui ci passo io, (le sei e dieci circa di ogni lunedì mattina) si trovano soltanto due tipi di cornetto: alla marmellata o alla crema. Ho imparato, nel tempo, che vengono sfornati sempre prima quelli alla marmellata, per questo motivo quelli alla crema è meglio saltarli in velocità come se fossero un Britos qualsiasi, se non ci si vuole ustionare il palato ‘a primma matina. Stamattina, a sorpresa, c’erano pure i cornetti al cioccolato. Il pensiero è stato più rapido di uno scatto di Mertens: se questi hanno sfornato al cioccolato vuoi vedere che ha giocato Zuniga? Non avevo tempo di riflettere, ho preso quello alla marmellata, una garanzia, un Callejon, e mi sono avviato al treno. […] continua a leggere su Il Napolista


Trama calcistica Asintattica

Trameacalcisticha Asintattica


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