Archivi tag: inediti 2013

Scabbia: patologia legata all’acqua

biennale architettura 2010 -foto gm

Scabbia: patologia legata all’acqua
questa la definizione, l’accusa
la nostra vergogna, dopo le altre
venivamo dal mare, avevamo paura
allora ci hanno detto, accomodatevi
benvenuti nel Centro di accoglienza

venivamo dal mare e avevamo fame
allora ci hanno detto state comodi
ci hanno detto scabbia, malattia
ma non eravamo malati, ma stanchi
ci hanno detto spogliatevi, nudi
ci hanno detto, adesso vi laviamo

adesso vi curiamo, vi disinfettiamo
e ridevano perché erano contenti
di lavarci, così, in serie, in Italia
in un corridoio vicino al mare
ci hanno fatti lindi e senza macchia
sotto gli occhi di Santa Lucia.

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@gianni montieri – inediti 18/12/2013

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Se posso telefonare…

biennale 2010 - foto gm

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Se posso telefonare a mia madre,
a mio padre, e chiedere da routine
come state? Che fate? Credimi
è per culo, se mia sorella sta bene
se riesce a uscire e a entrare da casa,
prendere suo figlio a scuola, convinciti,
è per culo. La terra dove lo tengono
il culo, quello vero, non è terra
è modificata da altro materiale,
scarto territoriale altrui, dal saldo
positivo su conti correnti sconosciuti.
Se passa l’autobus in orario, segnatelo,
è per culo, se la vicina quarantenne
muore troppo presto è chimica.
Arrivare in tempo al lavoro o non morire
hanno lo stesso numero di probabilità.
Restare vivi è culo, è matematica.

(dalla raccolta inedita AVREMO CURA)


Sampa 2

San Paolo 2013 - gm

La notte appesa ai grattacieli
si cala con le corde sui cartoni
-le case di tutti gli altri- vedi uno
dormire in un carretto, lassù
le mille luci che non spengono
negli autobus di Avenida Paulista
la vita che fa ritorno, carosello
fatto d’occhi, fari sempre accesi.

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(inediti 2013 – gm)


Sampa

foto gm

La Madonna viola ha un pugnale nel petto
più sotto una dark scatta una fotografia
il metallo della lama, degli anelli, dei piercing
tra i banchi un uomo prega al cellulare
la schiena di un Cristo, palme sulle braccia
trans in borghese fanno spesa al market
ragazzini crackati la fanno tra la spazzatura

eccoli dormire ripiegati sotto le luci di Sampa
città infinite – una dentro l’altra –
sottoterra cinque linee della metropolitana
e una più sottile di candele accese
rosario che divide la vita dalla morte.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #58

biennale arte - foto gm

Smettere infine tutte le parole
nel tempo in cui non bastano
più e raggiungerlo il fronte
di confine in confine, di stella
in stella, fino a tutti quanti
i Sudamerica immaginati
stando  a braccia sguainate
come quando si va in battaglia
sorrisi schierati a fior di labbra.

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(inediti – 2013 gm)

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Lettere aperte al fronte basiliano #57

biennale architettura - 2010
Escludere tutti i tramonti, sul serio
non vederne, non trovarsi all’aperto
in prossimità dell’orario in cui il sole
cala. Preferire le albe, tutte quante
le mie che venivano un po’ prima
le tue a seguire da un buio all’altro,
il tuo mattino districato, disperso,
ricomposto in coda al mio.


Lettere aperte al fronte brasiliano #56

parigi 2012 - gm
Arriverò in definitiva, in volo,
come si conviene, dall’alto
l’Oceano non ha un colore
definito, appare piatto
come il piano padano
ma più veloce, profondo
liquido dove mi sciolgo.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #55

venezia - gm

Tutto prende a svanire, le case
e più piano i colori, si sottraggono
alla vista il parco, il quartiere
l’occhio comincia a respirare
si fa ampia la gittata dello sguardo
della bracciata, è acqua Milano
mi tuffo, scompaio, riemergo
tocco il bordo, la tua mano.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #54

parigi 2012 - gm
Mi preparo non so bene a quale clima
l’inverno chiaro, ma chi può dirlo
le temperature oscillano parecchio
mi hai detto, allora prendo poco
o tanto, i jeans se dio vuole
che invenzione, e per non sbagliare
per trovarti rapidamente, manica
corta, lunga, che il cotone sia con me
che il tempo mi assista, che acceleri
faccia di questi pochi giorni un’ora.

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(inediti 2013 -gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #53

Biennale arte 2011 -gm

Se moriamo il nome è sulle braccia
l’hanno scritto insieme al numero
di telefono, elicotteri fanno fuoco
sulla folla. Oggi non è domenica
per nessuno, è un lunedì lanciato
in loop all’infinito, come una paura
un temporale che dura una vita
e grandina sulla pelle della gente.

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(inediti 2013 – gm)


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