Archivi tag: Campionato Serie A

La partita non guardata #25 e #26

fonte ilnapolista

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La partita non guardata #25: Torino – Napoli

Il bar della stazione di Venezia Santa Lucia, stamattina, aveva la serranda alzata per metà. Ma che state a lutto, uagliù? Capisco la solidarietà veneta per i napoletani, ma non esageriamo. Aprite che non posso salire sul treno senza prima aver mangiato il cornetto. Cornetto senza nome, si capisce. Come prima cosa, oggi, avrei voluto pure io andare a Castelvolturno, a parlare coi ragazzi, prima di andare al lavoro, ma poi, vista la distanza, ho desistito; sarei arrivato con la furnacella di Britos già spenta, e figuriamoci, nessuno mi avrebbe lasciato un pezzetto di filetto, ‘na purpetta. Meglio così, come polpetta può bastare quella di Glick, l’uomo che non fa altro che segnare di testa su calcio d’angolo, solo i nostri difensori non erano stati informati. [continua a leggere su Il Napolista]

La partita non guardata #26 Napoli – Inter

Stamattina avrei avuto bisogno di comprare un quotidiano sportivo, per documentarmi sulla partita, fino alla sveglia non conoscevo nemmeno il risultato. Riflettendo, però (ammesso che si possa riflettere alle sei del mattino), sulla paroladocumentare, mi sono reso conto di come fosse meglio consultare Facebook che la Gazzetta, è cominciato così il mio sesto lunedì senza Mimmo Malfitano, del quale non avverto alcuna mancanza. Ne sono fuori. [continua a leggere su Il Napolista

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La Partita non guardata #21 #22 #23 #24

fonte raffaeleauriemma.com

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La partita non guardata #21 Chievo – Napoli

Chi ha seguito un po’ la rubrica sa che soffro di ansia Chievo (e non sono il solo), sa del Tavor, dello Xanax, delle paure, dell’insonnia. Ma tu vedi se uno non deve dormire per colpa del Chievo, come se non bastasse Britos a provocare l’insonnia. Ricorderete che il Chievo per me è il Real Madrid. Paloschi è Bale. Pellissier è Cristiano Ronaldo. Il portiere, chiunque giochi, è Casillas. Immaginate, dunque, la mia gioia quando ieri sera verso le otto ho scoperto della vittoria del Napoli. Il primo pensiero è stato: abbiamo espugnato il Bernabeu, finalmente. Ieri sera stavo a Milano, stamattina niente treno. Mi sono detto: guardiamoci questa Domenica Sportiva, per una volta. Mamma mia, che tristezza. E che uallera. [continua a leggere su IlNapolista

La partita non guardata # 22 Napoli – Udinese

Nei giorni scorsi sono stato a Roma. Sono arrivato mercoledì sera, ho disertato un invito a cena e mi sono chiuso in camera per guardare Napoli-Inter. A metà partita ho tolto l’audio, i telecronisti Rai non si potevano sentire, ma il Napoli non segnava comunque. Insomma, la partita non si sbloccava e io dovevo uscire per andare in stazione a prendere la mia compagna. Ho spento al novantaduesimo, confidando nei supplementari. Entro in ascensore e mi arriva un messaggio di un’amica: “Errore di Ranocchia, ha segnato Higuain”. Partita vinta, mai passeggiata notturna a Roma fu più gradita. [continua a leggere su IlNapolista]

La partita non guardata #23 Palermo – Napoli

Le ricordate le cassatine della partita d’andata? No? Non vi preoccupate, a fine articolo vi torneranno in mente, tanto ‘ncopp ‘o stommec’ ‘e tenimm’ già. Deve essere chiaro che se i tifosi possono entrare nelle pasticcerie, il Napoli deve uscirne, no crema nelle gambe, no marmellata nei piedi, no miele nelle mani dei portieri. So che vi aspettate il racconto del San Valentino di Behrami e Zuniga. Volete sapere cosa hanno fatto, se l’hanno passato insieme, dove l’hanno passato, se ci sono ciuffi di capelli di Behrami nel buco del ginocchio di Zuniga, eccetera. Mi dispiace deludervi ma ho deciso di rispettare la privacy dei due personaggi, per questo weekend. Sappiate solo che non torneranno tanto presto da dove si trovano. [continua a leggere su IlNapolista]

La Partita non guardata #24 Napoli – Sassuolo

Prima fatemi dire di Luigi, sì, quello degli sms, con una scusa alla Zuniga non si presenta al laboratorio di poesia che è alle 19,00: «Devo lavorare fino a tardi, uagliù non ce la faccio.» Non gli ha creduto nessuno, quello ha pensato:ma qua’ laboratorio io mi guardo la partita. Io e Vincenzo ci incontriamo all’uscita della metropolitana, commentando l’assenza di Luigi, la cosa più tenera è stata: «Chillu curnut’». Tifosi del Napoli travestiti da poeti, questo siamo, così ci sentiamo, e in queste vesti entriamo nella galleria dove si svolgerà il laboratorio. Sono le 19,15 e chi sa a quant’ stamm’. Le speranze di Vincenzo sono tutte concentrate sul mio cellulare, solo perché il suo fa ancora più schifo del mio, speranze vane perché qui non c’è campo figuriamoci la rete. Campo, rete, il nostro vocabolario è molto limitato, alla faccia dei poeti. [continua a leggere su IlNapolista]


La partita non guardata #19 e #20

Higuain - fonte tuttonapoli.net

Higuain – fonte tuttonapoli.net

La partita non guardata #19 Lazio – Napoli

Forse l’hanno capita. I miei amici, voglio dire, quelli degli sms e whatsapp durante la partita. Oggi hanno taciuto, si vede che stavano cucinando. Meglio così. Comincio ad apprezzare questo orario di tarda mattinata, mi permette di documentarmi sulla partita entro sera ed evitare il supplizio Gazzetta del lunedì mattina. Devo dirvi, però, che pure oggi ho scoperto del gol del Napoli mentre la partita si stava svolgendo, addirittura in diretta. Niente, mi stavo loggando, in santa pace, su Twitter, con l’account del sito letterario che gestisco e ho sbagliato password. Sono entrato col mio account, senza accorgermene, esattamente mentre Anna Trieste twittava:Higuaiiiiiiiiin. Il tempo di sorridere e esultare e subito mi sono disconnesso. Mi sono, poi, messo a sistemare delle recensioni, tenendo in testa un unico pensiero: mantenimm’ l’uno a zero. Scrivevo di Ian McEwan e pensavo a Higuain. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #20 Napoli – Genoa

Chi avrebbe mai pensato di arrivare a venti partite non guardate, spero apprezziate l’importanza del sacrificio. Venti partite sono un sacco di cornetti e, visto che tifiamo Napoli, un sacco di jastemme, ma a noi ci piace così. Venti partite fanno un sacco di minuti di ritardo dei miei Frecciabianca e un sacco di punti persi dal Napoli. Per fortuna ieri sera non è andata così. Io stavo già a Milano e non ho preso il treno e il Napoli, con merito e – diciamolo – grazie a una (se non due) sviste arbitrali, ha fatto sua l’intera posta. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #16 #17 e #18

 

foto @cuomo

foto @cuomo

La partita non guardata # 16 Napoli – Parma

Non avrei voluto cominciare con La Gazzetta, ma mi trovo costretto. Stamattina il Napoli sta alle pagine 10 e 11, considerando che si sono disputate soltanto due partite fatevi due conti, in prima pagina ci finiremo solo se giochiamo da soli, vabbè. Sempre la Rosa, a pag. 3, mi mette in un titolo la “È” maiuscola, invece che accentata, con l’apostrofo, su gazzettisti provate con “inserisci” di Word. Amici di infanzia, anche illuminati, gente che ne capisce, se ne escono con la seguente teoria: Benitez se ne deve andare perché non capisce che ha giocatori non adatti al suo tipo di gioco (veramente?), De Laurentis se ne deve andare perché non compra i calciatori che Benitez chiede. In pratica: duie sciem’. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #17 Cesena – Napoli

Buon anno. Torno, e scusatemi se lo faccio, solo un attimo sul coro (coretto? canticchìo? canzuncella? insultello? stornellino?): Oh, Vesuvio lavali col fuoco. Ci torno con altro spirito, non perché lo ritenga meno razzista di prima, ma perché ho provato un misto di pietà e tenerezza guardando le immagini della partita di ieri. L’azione è quella del quarto gol del Napoli (il secondo di Higuain), il Cesena sta già perdendo tre a zero, i tifosi romagnoli, i simpaticissimi romagnoli, i conterranei del mio vice idolo di sempre Marco Pantani (è inutile ribadire chi sia l’idolo qui), cantano il corettino che si eleva in maniera chiara e distinta, mentre i giocatori del Cesena, forse concentrati sulla canzoncina, si fanno infilare per la quarta volta. Pensate alla tenerezza, pensate a ‘sti sciem’, tutti fieri del loro inutile coro, tutti pavoneggianti nella massa, tutti presi dall’idea che insultando un po’ i tifosi avversari si possa soffrire un di meno. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #18 Napoli – Juventus

Biglietti agli amici

Chiedo scusa a Tondelli se gli rubo il titolo, ma ne ho bisogno per combattere l’eccesso comunicativo di alcuni cari amici: uagliù non mi dovete scrivere mentre non sto guardando la partita. Non dovete farlo per due motivi:

  1. Portate sfortuna. Le statistiche del mio personale campionato confermano, se arrivano sms o whatsapp, durante la partita, il Napoli al massimo pareggia.
  2. Rischiate di farmi venire un infarto e di compromettere la serietà di questo non cronista.

Nello specifico, ieri, prima mi scrive Andrea, tifoso del Cagliari (che già scassò la minchia in Napoli-Palermo), per farmi sapere che si sta commuovendo sentendo il San Paolo intonareNapule è. Ma, dico io, non puoi commuoverti in privato? Che mi devi scrivere a fare? Mi arriva più tardi un secondo messaggio. Stavolta si tratta di Luigi, lui sì che è tifoso del Napoli. Mi scrive: «Se segna pure Britos ce ne putimme pur’ ‘i». Ma sei pazzo, dico io? [continua a leggere su Il Napolista]

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© Gianni Montieri


La partita non guardata #14 e #15 : Napoli – Empoli e Milan – Napoli

fonte gazzetta.it

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Napoli – Empoli: Rimettete Higuain e Callejon dentro i completini

Ne avevo già accennato in un’altra occasione, ma ribadisco che per il Napoli – soprattutto per i tifosi del Napoli – giocare alle 12 e 30 dovrebbe essere l’orario ideale. La domenica nessuno di noi ha mai pranzato prima delle due e i migliori (o i peggiori) non si alzano da tavola prima delle cinque (ma se dico le sei non mi sbaglio di molto). Però chi cucina? Quindi tutto perfetto: scassiamo all’Empoli e poi ci andiamo a sfondare di cibo per tutto il pomeriggio. Tutto questo ragionamento tecnico/tradizionale può funzionare per i tifosi, ma è evidente che non funziona per i calciatori del Napoli. Che gli avranno dato? Cento grammi di pennette al sugo verso le dieci e mezza? Non esiste, verso l’una già tenevano fame, ma era la fame sbagliata. Invece della fame di vittoria tenevano fame di braciole. Questo è. [continua a leggere su Il Napolista]

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Milan – Napoli: Cara Gazzetta, il razzismo non è questione di rime sbagliate

Quando non guardo le partite mi occupo di poesia, stamattina sono costretto a parlare di rime. Rime sbagliate o rime corrette, su involontario invito de La Gazzetta. Il discorso che fa la Rosa (rosa molto sbiadito, parliamoci chiaro) è semplice, scrivendo dei soliti cori razzisti contro Napoli e i napoletani, parla di “certe rime sbagliate”, sottolineando come a causa di questi errori, non di contenuti, ma formali, il Milan sarà costretto a pagare una multa. A parte che io preferivo la squalifica della curva, caro Tavecchio, è chiaro il tentativo della Gazzetta di semplificare, di ridurre tutto al gioco, allo sfottò e quindi al piccolo errore di una rima sbagliata. [continua a leggere su Il Napolista]

© gianni montieri


La partita non guardata #11: Fiorentina – Napoli

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La partita non guardata #11: Fiorentina – Napoli

Ieri sera, mentre il Napoli giocava il secondo tempo con la Fiorentina, io mi accomodavo al cinema, pronto a vedere l’ultima prova del mio attore preferito, purtroppo scomparso, Philip Seymour Hoffman. Per essere precisi La spia, il film in questione, cominciava quando Higuain infilava la palla alle spalle di Neto. Non ci crederete: La spia è ambientato ad Amburgo. Niente, sono stato tutto il film a guardare se da qualche parte spuntasse il buon vecchio Behrami, ma nulla da fare. Non è comparso nelle scene al porto, neanche come comparsa scaricatore, né come barman (lo sapete, nei film di spionaggio è pieno di bar), né come informatore, senza tintura ai capelli potrebbe sembrare un ceceno o un arabo. Resta un fondamentalista mazzarriano, destinato all’oblio. Ovviamente non fa la sua apparizione neanche come spia/incontrista, questo è un film troppo intellettuale per lui, solo spie dal cervello fino e grandi attori come Seymour Hoffman. Per dire, Zuniga con le sue pessime interpretazioni non l’avrebbero preso. Ho letto che si curerà il ginocchio con l’aiuto di cellule staminali, ma staminali per staminali non possiamo creare uno Zuniga nuovo in laboratorio? Creiamo le mozzarelle blu vuoi vedere che non sappiamo duplicare un terzino. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #10 Napoli Roma

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Credits Ansa

La partita non guardata #10 Napoli Roma

I miei cani si sono addormentati alle 14 e 30, hanno russato tutto il pomeriggio e non hanno mai aperto gli occhi fino alle 17,50. Si dice che quando i cani dormono molto sia indice di serenità e di assenza di stress. La mia ansia da Napoli-Roma è stata bilanciata dal sonno profondo degli animali, anche se chiamarli peluche sarebbe più appropriato. Ci chiediamo se spesso se li abbiamo presi davvero in canile o se li abbiamo trovati su uno scaffale all’Ikea. L’ansia da partita (seppur non guardata) non è mai della stessa intensità. Ieri l’asticella ansia stava molto in alto, diciamo pure che avevo un po’ di timore: la Roma di quest’anno è molto forte. Anche se non così tanto più forte del Napoli quando gioca bene. Alle 17 e 50 i cani mi hanno guardato, si sono avvicinati e hanno detto: «Uè, abbiamo vinto, li abbiamo scassati, mo’ vogliamo uscire, non è che vogliamo non guardare pure quella chiavica della Juve.» Siamo usciti. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #8 e #9 (Napoli – Verona e Atalanta -Napoli)

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La partita non guardata #8 Napoli – Verona

Nonostante il cambio dell’ora, stamattina sul Canal Grande era ancora molto buio, ma la bellezza di Venezia si avvertiva comunque. Quello che non vedi puoi immaginarlo, aggiungendo alla fantasia le cose che sai: i punti dove l’acqua riflette i palazzi, le gondole parcheggiate, cosa dovrebbe comparire dietro la prossima curva. L’aria frizzante, quasi fredda, mi ha messo di buon umore. Insomma, quando c’è un cambio, quando entra un giro nuovo di vento, quando si innesca un’inversione di marcia, non ci si può sentire diversamente da così, un po’ carichi, un po’ entusiasti, nonostante il sonno del lunedì mattina. [continua a leggere su Il Napolista]

La partita non guardata #9 Atalanta – Napoli

Il turno infrasettimanale è una grossa tentazione, lo ammetto. Sono a casa, a Milano, potrei guardarla in streaming, ma poi l’idea della rubrica non sarebbe rispettata, mica posso imbrogliare. Non imbroglio, quindi non me la guardo. Decido, però, di fare alcune cose che farei se la guardassi. Intanto, ordino la pizza. Nella zona in cui abito sono tre le pizzerie che accettano ordini on-line, sì sono pigro, il telefono mi stanca. La Vesuvio, che è la migliore, tiene tempi d’attesa troppo lunghi, non va bene, qua la pizza deve arrivare prima che la partita, che non guarderò, cominci. Motopizza nun è cosa, perché chi porta le pizze tende a perdersi, a non trovare il palazzo, pure se è venuto mille volte. Resta Rambo che a dispetto del nome fa delle ottime pizze (ottime per i parametri milanesi, non dimentichiamolo). [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #6 Napoli – Torino

foto da ilpianetaazzurro

foto da ilpianetaazzurro

La partita non guardata #6 Napoli – Torino

 

 

Premessa: Due minuti di Europa League

Un paio d’ore prima di Slovan-Napoli confesso a Ilaria Puglia che guarderò la partita, essendo la Coppa rubricaesente. Le dico che la guarderò in un pub con altri due amici napoletani, qui a Milano. Ci incitiamo a vicenda e ci auguriamo buona partita. Quello che Ilaria e voi non sapete è che il primo pub si è perso il segnale prima del fischio d’inizio, mentre il secondo aveva Sky e quindi niente Europa League. Alle 18,55 noi e le nostre tre bici decidiamo per lo streaming. Alle 19,10 siamo sul divano di Vincenzo e il pc è connesso allo streaming di Mediaset, e noi beviamo tre spritz in bottiglia. Tre illusioni di spritz, direbbero a Venezia. Tutto è surreale, la partita sembra uscita da un film anni settanta, Massimo dice che “Fuga per la vittoria” era più solare. Per quello che ne so potrebbe esserci la Stasi a controllarci. Siamo in un clima da tardo KGB, lo spionaggio col commento di Agostinelli. Comunque qui negli anni settanta si vince nonostante De Guzman. Come vedete, pure guardarle non è uno scherzo. [continua a leggere su Il Napolista]


La partita non guardata #4 (napoli – palermo) e #5 (sassuolo – napoli)

fonte UpImage

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La partita non guardata #4: Quelle cassatine da Palermo mentre leggevo I mastini di Dallas 

Eppure avevo quasi deciso di guardarla, avevo trovato un ottimo canale streaming in lingua araba. Per me Sky e Premium possono pure chiudere e Massimo Mauro, tanto per fare un nome, può andare a scaricare le cassette di frutta al mercato ortofrutticolo di Giugliano. Pensandoci bene, però, lì lo licenzierebbero subito perché troppo lento, ma a quel punto sarebbero un po’ cazzi suoi. [continua e leggere su Il Napolista]

La partita non guardata #5: Alla Gazzetta sognano di metterci dopo il Basket

Da ragazzi, la domenica mattina, andavamo a giocare a calcetto. Quasi sempre il campo era un tantino arrangiato. Si giocava, infatti, in uno sterrato pieno di fango e fossi se andava bene, al limite dell’impraticabilità se andava male (ma Collina ci avrebbe lasciati giocare). Qualche volta, però, si giocava seriamente, nei campi con erbetta sintetica e compagnia bella, campi di solito riservati alle partire serali, le coppe per capirci. La domenica mattina verso mezzogiorno mentre molti entravano in chiesa per la messa, noi andavamo a giocare a calcetto, a cinque o a sette, a seconda del numero dei presenti. Si finiva verso le due e poi si tornava a casa a mangiare. [continua a leggere su Il Napolista


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