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La partita non guardata #16 #17 e #18

 

foto @cuomo

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La partita non guardata # 16 Napoli – Parma

Non avrei voluto cominciare con La Gazzetta, ma mi trovo costretto. Stamattina il Napoli sta alle pagine 10 e 11, considerando che si sono disputate soltanto due partite fatevi due conti, in prima pagina ci finiremo solo se giochiamo da soli, vabbè. Sempre la Rosa, a pag. 3, mi mette in un titolo la “È” maiuscola, invece che accentata, con l’apostrofo, su gazzettisti provate con “inserisci” di Word. Amici di infanzia, anche illuminati, gente che ne capisce, se ne escono con la seguente teoria: Benitez se ne deve andare perché non capisce che ha giocatori non adatti al suo tipo di gioco (veramente?), De Laurentis se ne deve andare perché non compra i calciatori che Benitez chiede. In pratica: duie sciem’. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #17 Cesena – Napoli

Buon anno. Torno, e scusatemi se lo faccio, solo un attimo sul coro (coretto? canticchìo? canzuncella? insultello? stornellino?): Oh, Vesuvio lavali col fuoco. Ci torno con altro spirito, non perché lo ritenga meno razzista di prima, ma perché ho provato un misto di pietà e tenerezza guardando le immagini della partita di ieri. L’azione è quella del quarto gol del Napoli (il secondo di Higuain), il Cesena sta già perdendo tre a zero, i tifosi romagnoli, i simpaticissimi romagnoli, i conterranei del mio vice idolo di sempre Marco Pantani (è inutile ribadire chi sia l’idolo qui), cantano il corettino che si eleva in maniera chiara e distinta, mentre i giocatori del Cesena, forse concentrati sulla canzoncina, si fanno infilare per la quarta volta. Pensate alla tenerezza, pensate a ‘sti sciem’, tutti fieri del loro inutile coro, tutti pavoneggianti nella massa, tutti presi dall’idea che insultando un po’ i tifosi avversari si possa soffrire un di meno. [continua a leggere su Il Napolista]

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La partita non guardata #18 Napoli – Juventus

Biglietti agli amici

Chiedo scusa a Tondelli se gli rubo il titolo, ma ne ho bisogno per combattere l’eccesso comunicativo di alcuni cari amici: uagliù non mi dovete scrivere mentre non sto guardando la partita. Non dovete farlo per due motivi:

  1. Portate sfortuna. Le statistiche del mio personale campionato confermano, se arrivano sms o whatsapp, durante la partita, il Napoli al massimo pareggia.
  2. Rischiate di farmi venire un infarto e di compromettere la serietà di questo non cronista.

Nello specifico, ieri, prima mi scrive Andrea, tifoso del Cagliari (che già scassò la minchia in Napoli-Palermo), per farmi sapere che si sta commuovendo sentendo il San Paolo intonareNapule è. Ma, dico io, non puoi commuoverti in privato? Che mi devi scrivere a fare? Mi arriva più tardi un secondo messaggio. Stavolta si tratta di Luigi, lui sì che è tifoso del Napoli. Mi scrive: «Se segna pure Britos ce ne putimme pur’ ‘i». Ma sei pazzo, dico io? [continua a leggere su Il Napolista]

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© Gianni Montieri

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La partita non guardata #6 Napoli – Torino

foto da ilpianetaazzurro

foto da ilpianetaazzurro

La partita non guardata #6 Napoli – Torino

 

 

Premessa: Due minuti di Europa League

Un paio d’ore prima di Slovan-Napoli confesso a Ilaria Puglia che guarderò la partita, essendo la Coppa rubricaesente. Le dico che la guarderò in un pub con altri due amici napoletani, qui a Milano. Ci incitiamo a vicenda e ci auguriamo buona partita. Quello che Ilaria e voi non sapete è che il primo pub si è perso il segnale prima del fischio d’inizio, mentre il secondo aveva Sky e quindi niente Europa League. Alle 18,55 noi e le nostre tre bici decidiamo per lo streaming. Alle 19,10 siamo sul divano di Vincenzo e il pc è connesso allo streaming di Mediaset, e noi beviamo tre spritz in bottiglia. Tre illusioni di spritz, direbbero a Venezia. Tutto è surreale, la partita sembra uscita da un film anni settanta, Massimo dice che “Fuga per la vittoria” era più solare. Per quello che ne so potrebbe esserci la Stasi a controllarci. Siamo in un clima da tardo KGB, lo spionaggio col commento di Agostinelli. Comunque qui negli anni settanta si vince nonostante De Guzman. Come vedete, pure guardarle non è uno scherzo. [continua a leggere su Il Napolista]


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