Archivi categoria: poesia contemporanea

Intervista su “Inchiostro”

@copyright anna toscano

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La raccolta che precede «Avremo cura» è «Futuro Semplice», del 2010. Mi dica se sbaglio, ma, leggendo il testo, la cosa che più incoraggia è la sensazione che la via della solitudine che percorrono le parole sia alla disperata ricerca di un “tu” al quale parlare. Le porgo dunque questa domanda: quando la poesia interessa anzitutto come espressione empatica di vissuti esperiti, quanto conta invece la sua architettura stilistica? O, per meglio dire, quanto – in questo caso – la comprensione del dettaglio, quanto quella della ricerca fenomenologia dell’origine, incide sulla crescita del personale “benessere” derivante dall’immedesimazione emotiva? Riassumendo: quanti livelli di comprensione crede esistano – se esistono – nella lettura di una poesia?

Credo che i livelli di comprensione in poesia siano infiniti. Contano poi, in egual misura, l’espressione empatica e l’architettura stilistica – non possono far altro che viaggiare insieme. L’una è legata all’altra. Tornando a ciò che si comprende di un testo o a quanti mondi un testo poetico comprenda mi sento dire che se una poesia è riuscita, qualunque sia stata l’intenzione dell’autore, sarà il lettore a trovarne un senso.  «Futuro Semplice» credo che fosse già alla ricerca di un “noi” anche del passato per sopportare meglio la perdita di un “tu”, ma era anche un libro che depositava scorie e si poneva una semplice domanda: Andiamo a vedere che succede.

[continua a leggere su Inchiostro]

 

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Francesco Filia, Parole per la resa (su La Balena Bianca)

Francesco Filia, Parole per la resa, 2017 CartaCanta, € 10,00

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Il libro, uscito per CartaCanta edizioni a ottobre 2017 è diviso in cinque parti: “Parole per la resa”; “Diario di una vacanza”; “L’ordine”; “Memorie del vuoto”; “L’inizio rimasto”. Ebbene se leggessimo solo i titoli in sequenza come se fossero le tracce di un album fatto di sole parole potremmo già intravedere il flusso portante della storia.

«Ora non abbandonare questa mano | che è terrestre».

[Continua a leggere su LaBalenaBianca]


due poesie da “Avremo cura” lette a Radio 3

 

 

Parigi foto GM

Qualche giorno fa – il 21 marzo – due poesie da “Avremo cura” sono state lette a Radio 3, dall’attore Graziano Piazza, per “Poeti contro la mafia”.  Trovate l’audio qui : RaiPlayRadio/GianniMontieri

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I testi sono questi due:

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Non pensare che fosse indifferenza
la nostra piuttosto un modo di vivere
le cose così come si vivono:
tutte insieme, una per volta.
La sparatoria dietro l’angolo,
la partita di calcetto i compiti da fare,
poi uscire la sera il bar, la storia di tutti,
tutti tornavamo a casa per cena.

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C’era poi un disegno del morire
sui volti degli uomini seduti
davanti ai bar a guardare
passare, sollevare l’occhio
indicare all’altro e criticare
stando fermi, non cambiando
(che fosse scopa o tressette)
mai la maniera di giocare.

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GM


Asse Mediano (poesia inedita)

buenos aires, foto di Gianni Montieri

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Ieri è stata pubblicata una mia poesia recente su Gli Stati Generali, vi invito a leggerla.

 

Dove va a finire l’Asse Mediano
dove spegne l’ultima insegna
di un centro commerciale
sotto il sole di Marcianise
dietro a uno degli alberi

[… continua a leggere su GliStatiGenerali]


Giuliano Mesa letto da Biagio Cepollaro e da Gianni Montieri

Ne andranno cose (lido di venezia, foto di Gianni Montieri

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Giuliano Mesa letto da Biagio Cepollaro e Gianni Montieri

Apertura della VI edizione di Tu se sai dire dillo 5 ottobre 2017,

Libreria popolare di via Tadino, Milano

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sei poesie in Versodove n. 19

In questi giorni esce il numero 19 di Versodove. Un bellissimo numero del quale sono contento di fare parte con sei poesie inedite, una è questa:

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Qualcuno e i suoi passi
dentro il suono che fa l’alba
una specie di rumore
una sorta di stupore
un momento dopo l’altro
un piede dopo l’altro:
il gabbiano fermo a San Tomà
l’odore di caffè che viene da un bar
il gatto alla Scuola Grande di San Rocco
il ponte dove mi hai aspettato
la prima volta;
credevo di sbagliare strada
e invece l’ho trovata
così mi trovano i canali
che spuntano e non so
se l’acqua applauda
ma mi accompagna.

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© Gianni Montieri


700 (tradotta in spagnolo)

fonte blogsicilia

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(qualche giorno fa Il Centro Culturale Tina Modotti ha tradotto la mia poesia “700”, pubblicata in origine sul sito di Nazione Indiana) posto tutto anche qui e ringrazio Antonio Nazzaro)

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700

Settecento diviso sette
fa cento. Sette file da cento.
No, non va bene, ritento.
Settecento diviso cento
fa sette. Cento file da sette
sul lungomare, non ci stanno.
Divido settecento per dieci:
fa settanta, sono morti:
dieci volte settanta, ordinati
sette volte cento, ammassati
cento volte sette paga pegno
di sale e aritmetica è il regno.

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700

Setecientos dividido por siete
da cien. Siete filas de cien.
No, no está bien, reintento.
Setecientos dividido por siete
da siete. Cien filas de siete
en el malecón, no caben.
Divido setecientos por diez:
diez veces setenta, ordenados
siete veces cien, amontonados
siete veces cien paga prenda
de sal y aritmética es el reino.

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Gianni Montieri


una frase lunga un libro #87: Charles Wright, Italia

italia-donzelli

Una frase lunga un libro #87: Charles Wright, Italia, a cura di Moira Egan e Damiano Abeni, Donzelli 2016; € 18,50

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Non una parola s’è mai dissolta in gloria, non una.
Continuiamo a mandarle in alto, comunque,
così come il sole piove giù.

Not one word has ever melted in glory not one.
We keep on sending them up, however,
As the suns rains down.

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Ci sono libri che vengono da molto lontano, un lontano costruito negli anni e sugli anni; libri che sono la somma di altri libri, di parole pensate e scritte nell’arco di decenni; libri che raccontano molte storie, che ne ricordano altre; libri che accompagnano, che costruiscono un mondo  dopo averne osservato un altro. Libri fatti di viaggi e residenze, libri di suoni e desinenze, libri che hanno un passo classico e un occhio moderno. Libri che portano il nome di un luogo e che quel luogo reinventano. Uno di questi libri è lo straordinario volume di poesia Italia di Charles Wright, curato nell’edizione italiana da Moira Egan e Damiano Abeni, ma costruito dai traduttori insieme al poeta americano, libro che Wright sognava di realizzare da molti anni, sogno che comprendiamo bene dopo aver finito di leggere il libro. [continua a leggere su PoetarumSilva]


Poesie inedite

Parigi 2016, foto gm

Parigi 2015, foto gm

Nei giorni scorsi sono uscite alcune mie poesie inedite, tratte dal libro in costruzione, ormai quasi pronto. 5 poesie sono uscite sul sito di Nuovi Argomenti e due sul blog di Viola Amarelli. Raggruppo i link qui sotto per chi volesse rileggerle. Grazie. (gm)

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700

Settecento diviso sette
fa cento. Sette file da cento.
No, non va bene, ritento.
Settecento diviso cento
fa sette. Cento file da sette
sul lungomare, non ci stanno.

[continua a leggere su Nuovi Argomenti]

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(a AMC)

Non succede niente a Roma, adesso
è una sirena che spiega sull’acqua
nulla di nuovo lungo il fiume opaco
niente fosse il fango, niente sui ponti

[continua a leggere su ViolaAmarelli]

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Auto-antologia su Nazione Indiana

amsterdami foto gm

amsterdam foto gm

Un paio di giorni fa su Nazione Indiana è stata pubblicata una mia Auto-antologia, per la rubrica curata da Biagio Cepollaro. Nel post ci sono testi da Futuro Semplice, da Avremo cura e alcuni inediti; inoltre c’è un testo in cui spiego un po’ della mia poetica e l’idea molto concreta, ormai, del libro che verrà.Trovate tutto a questo link: Autoantologia/Nazioneindiana


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