Archivi categoria: poesia contemporanea

Giuliano Mesa letto da Biagio Cepollaro e da Gianni Montieri

Ne andranno cose (lido di venezia, foto di Gianni Montieri

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Giuliano Mesa letto da Biagio Cepollaro e Gianni Montieri

Apertura della VI edizione di Tu se sai dire dillo 5 ottobre 2017,

Libreria popolare di via Tadino, Milano

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sei poesie in Versodove n. 19

In questi giorni esce il numero 19 di Versodove. Un bellissimo numero del quale sono contento di fare parte con sei poesie inedite, una è questa:

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Qualcuno e i suoi passi
dentro il suono che fa l’alba
una specie di rumore
una sorta di stupore
un momento dopo l’altro
un piede dopo l’altro:
il gabbiano fermo a San Tomà
l’odore di caffè che viene da un bar
il gatto alla Scuola Grande di San Rocco
il ponte dove mi hai aspettato
la prima volta;
credevo di sbagliare strada
e invece l’ho trovata
così mi trovano i canali
che spuntano e non so
se l’acqua applauda
ma mi accompagna.

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© Gianni Montieri


700 (tradotta in spagnolo)

fonte blogsicilia

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(qualche giorno fa Il Centro Culturale Tina Modotti ha tradotto la mia poesia “700”, pubblicata in origine sul sito di Nazione Indiana) posto tutto anche qui e ringrazio Antonio Nazzaro)

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700

Settecento diviso sette
fa cento. Sette file da cento.
No, non va bene, ritento.
Settecento diviso cento
fa sette. Cento file da sette
sul lungomare, non ci stanno.
Divido settecento per dieci:
fa settanta, sono morti:
dieci volte settanta, ordinati
sette volte cento, ammassati
cento volte sette paga pegno
di sale e aritmetica è il regno.

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700

Setecientos dividido por siete
da cien. Siete filas de cien.
No, no está bien, reintento.
Setecientos dividido por siete
da siete. Cien filas de siete
en el malecón, no caben.
Divido setecientos por diez:
diez veces setenta, ordenados
siete veces cien, amontonados
siete veces cien paga prenda
de sal y aritmética es el reino.

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Gianni Montieri


una frase lunga un libro #87: Charles Wright, Italia

italia-donzelli

Una frase lunga un libro #87: Charles Wright, Italia, a cura di Moira Egan e Damiano Abeni, Donzelli 2016; € 18,50

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Non una parola s’è mai dissolta in gloria, non una.
Continuiamo a mandarle in alto, comunque,
così come il sole piove giù.

Not one word has ever melted in glory not one.
We keep on sending them up, however,
As the suns rains down.

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Ci sono libri che vengono da molto lontano, un lontano costruito negli anni e sugli anni; libri che sono la somma di altri libri, di parole pensate e scritte nell’arco di decenni; libri che raccontano molte storie, che ne ricordano altre; libri che accompagnano, che costruiscono un mondo  dopo averne osservato un altro. Libri fatti di viaggi e residenze, libri di suoni e desinenze, libri che hanno un passo classico e un occhio moderno. Libri che portano il nome di un luogo e che quel luogo reinventano. Uno di questi libri è lo straordinario volume di poesia Italia di Charles Wright, curato nell’edizione italiana da Moira Egan e Damiano Abeni, ma costruito dai traduttori insieme al poeta americano, libro che Wright sognava di realizzare da molti anni, sogno che comprendiamo bene dopo aver finito di leggere il libro. [continua a leggere su PoetarumSilva]


Poesie inedite

Parigi 2016, foto gm

Parigi 2015, foto gm

Nei giorni scorsi sono uscite alcune mie poesie inedite, tratte dal libro in costruzione, ormai quasi pronto. 5 poesie sono uscite sul sito di Nuovi Argomenti e due sul blog di Viola Amarelli. Raggruppo i link qui sotto per chi volesse rileggerle. Grazie. (gm)

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700

Settecento diviso sette
fa cento. Sette file da cento.
No, non va bene, ritento.
Settecento diviso cento
fa sette. Cento file da sette
sul lungomare, non ci stanno.

[continua a leggere su Nuovi Argomenti]

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(a AMC)

Non succede niente a Roma, adesso
è una sirena che spiega sull’acqua
nulla di nuovo lungo il fiume opaco
niente fosse il fango, niente sui ponti

[continua a leggere su ViolaAmarelli]

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Auto-antologia su Nazione Indiana

amsterdami foto gm

amsterdam foto gm

Un paio di giorni fa su Nazione Indiana è stata pubblicata una mia Auto-antologia, per la rubrica curata da Biagio Cepollaro. Nel post ci sono testi da Futuro Semplice, da Avremo cura e alcuni inediti; inoltre c’è un testo in cui spiego un po’ della mia poetica e l’idea molto concreta, ormai, del libro che verrà.Trovate tutto a questo link: Autoantologia/Nazioneindiana


“Avremo cura” su Trasversale, recensione di Rosa Pierno

Avremo cura - copertina solo prima

recensione di Rosa Pierno

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Il racconto delle minime cose, quelle quotidiane al limite dell’insignificanza, non  è mai  stato così prezioso proprio a causa del tono pacato, lieve e dolce  dell’autore: Gianni Montieri nel suo “Avremo cura”, editrice Zona, 2014. La macchina percettiva che è in azione, non si saprebbe dire dove sia posizionata, non c’è un esterno pregnante rispetto a uno stato interiore, perché quello colora questo, perché questo assembla quello, in un’osmosi che se stempera i contorni, rafforza la fermezza dell’immagine, mettendo a fuoco il nucleo dell’insensatezza che il poeta denuncia.

Tuttavia, la felicità c’è sempre quando c’è lei, la donna amata,  e si riverbera sulle pareti della chiesa della Salute, sull’acqua “appena alta”. La pienezza dell’amore. L’amore che sazia e che allontana non solo la morte, ma rende impossibile la sua stessa fine. Nessuna cosa può fotografarsi senza che lei sia riflessa dallo sguardo del poeta sulle superfici levigate delle cose. E dà una felicita l’amore, quando è sazio, che fa dimenticare anche che il mondo non è amore.

L’amore, pertanto, come condizione di serenità e di relativizzazione dello sciabordio a cui le cose dell’esistenza sono abbandonate, il quale è,  in ogni caso, un moto che non modifica l’ordine delle cose. Ma lo sguardo d’un uomo preso d’amore, nelle profondità intestine delle cose ritrova i luccichii e i riverberi, le superfici trasparenti, i limpidi moti di un’acqua stagna e l’oscuro fondo. Qualcosa consente la completa complanarità tra profondità e superficie ed è la sostanza stessa dell’amore: leggibile e illeggibile nel medesimo torno di tempo. [continua a leggere su Trasversale]


Avremo cura a Cividale del Friuli

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Futuro semplice – nuova ristampa

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Una bella notizia, una nuova ristampa di “Futuro semplice”, uscito per la prima volta nel 2010

 

STAGIONE DI CONCERTI

È un rarefarsi lento d’aria livida
un colpo battuto in terra di nessuno
questo sintomo di vento umido
che non scompone foglie
su noi non lascia traccia

non piove in segno di rispetto
in memoria di un’estate troppo breve
di nuotate in vasca corta

mentre è già stagione di concerti
di code ai botteghini.

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Milano, ultima

Milano, foto di gianni montieri

Milano, foto di gianni montieri

Milano, ultima

(a Giordano, che sa)

 

Eccola la mia città, di nuovo,
comparire istante dopo istante,
tetto dopo tetto, il giallo
smunto delle case di Lambrate,
le imposte un poco consumate.

[… continua a leggere su Poetarum Silva ]


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