Dag Solstad, T. Singer (su Doppiozero)

Dag Solstad, T. Singer, Iperborea 2020, trad. di Maria Valeria D’Avino

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«Singer parla con B in modo diverso che con K perché conosce K e B in modi diversi, e il rapporto che si è creato tra Singer e B si basa su esperienze da quelle su cui si basa il rapporto tra Singer e K […] Ma Singer condivide con B qualcosa che non condivide con K, nel tono, per esempio che è di implicito cameratismo quando parla con B, e che desidera sia di implicito cameratismo quando parla con B, perché B è B (e Singer è Singer). Con K vuole parlare in modo diverso […].» Leggi l’articolo su Doppiozero

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