Marco van Basten era una farfalla (su Rivista Undici)

Il cigno di Ultrecht per me è sempre stato una farfalla. Cigno sta per eleganza; farfalla sta per eleganza, leggerezza, trasparenza. Io, più che altro, Marco van Basten l’ho visto volare. Non ricordo alcuna immagine delle sue scarpette che tocchino l’erba, si muoveva qualche centimetro sopra, come fanno le farfalle quando s’abbassano prima di appoggiarsi. van Basten mi fa pensare alla leggerezza, nulla in lui era greve, l’assenza di peso dirigeva i suoi movimenti. Ogni dribbling, ogni scatto, finta, attacco verso l’area di rigore, tiro di destro, di sinistro, da fermo, in acrobazia erano fatti in levità. [continua a leggere su Rivista Undici]