Vito Bonito, Fabula Rasa (su Huffpost)

Vito Bonito, Fabula rasa, Oèdipus, 2018

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“La bambina è in fiamme
la bambina è lieve
la bambina è bianca
la bambina è neve”

Le poesie di Vito Bonito non fanno altro che sparire, essere trasparenti. Profondamente stabili e, contemporaneamente, mobili come di più non si potrebbe. Sono quanto di più prossimo alla realtà e sono i giorni di Fata Morgana sul mare dello stretto.

Bonito, da sempre, è un poeta che disorienta (per primo se stesso) e così facendo non lascia scampo; quando leggi i suoi testi devi prendere una decisione, scegliere di lasciarti andare, che non vuol dire abbandonarsi senza ritegno o cognizione, vuol dire abituarsi a un altro tipo di ragionamento, che è inafferrabile, per forza di cose, molto più profondo. [continua a leggere su HuffPost]

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