José Saramago, Le intermittenze della morte (su Doppiozero

José Saramago, Le intermittenze della morte, Einaudi, 2005, Feltrinelli 2012. Traduzione di Rita Desti.

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«Il giorno seguente non morì nessuno.»

A questo incipit sono legato particolarmente perché un giorno senza morte è un mio desiderio, un giorno soltanto, senza esagerare, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Un giorno in cui tutti quelli destinati a morire la scampino; per fortuna o per caso, diremmo, se capitasse. Saramago, invece, non mette in campo la fortuna, fa semplicemente smettere alla Morte o alla sua incaricata di fare il proprio lavoro e non per un giorno ma per un numero congruo di mesi.

[Leggi l’articolo completo su Doppiozero]

*

gm

 

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