Offutt, Nelle terre di nessuno

Leggiamo storie, belle storie, romanzi e racconti dei più bravi scrittori nordamericani e volta dopo volta ci illudiamo di aver capito quel paese, la sua complessità; quanto contino gli spazi e l’isolamento, quanto si guardino in faccia di continuo la libertà e l’impossibilità di ottenerla, quanta importanza occupino i silenzi. E ancora quanto conti, al di fuori delle grandi metropoli, il rapporto dell’uomo con il territorio. Ci illudiamo e ogni volta falliamo perché poi arriva un altro scrittore, uno che non abbiamo ancora letto, che fa saltare il tavolo. Ed ecco che ai territori che avevamo attraversato mancava un pezzo, che il cielo non lo avevamo guardato bene, che c’erano altre strade da attraversare. Questa volta è giunto a noi Chris Offutt, le terre di nessuno sono quelle del Kentucky, le parole dei suoi racconti sono arrivate per scaraventarci in un mondo misterioso e nuovo, un mondo indimenticabile. [continua a leggere su HuffPost]

gm

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