Una frase lunga un libro, i saluti

Poetarum Silva

Alina Cerunda era bella, nonostante i suoi settant’anni. Chi dice che non lo fosse, mente. I vecchi, tuttavia, sembrano sempre travestiti e questo li rovina. So da buona fonte che non faceva mai il bagno. Impeccabilmente pettinata, con i capelli cotonati anche quando dormiva, sembrava pulita. Ho visto Alina Cerunda a letto, come un quadro.

Il brano che leggete qui è tratta da La Promessa di Silvina Ocampo (La Nuova frontiera, trad. di Francesca Lazzarato), ed è stato il primo brano scelto per la rubrica “Una frase lunga un libro”, era il 25/02/2015. La rubrica si è chiusa stamattina con il numero cento, e si è chiusa con Roberto Bolaño e il suo Tre (Sur, trad. di Ilide Carmignani); in mezzo ci sono poco più di 500.000 battute, spazi e vita inclusa, ci sono molti viaggi, recensioni brevi o lunghe, scritte in treno, scritte di notte, scritte in pausa pranzo, scritte…

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