Libri tanto amati: Gianni Montieri e Giovanni Raboni

per “Libri tanto amati” ho scritto di Barlumi di storia, di Giovanni Raboni

giacomo verri

received_10210027916726905

(Foto di Gianni Montieri)

Ho spesso raccontato, e ne ho anche scritto qualche volta, di come le poesie di Raboni siano state uno dei modi, se non addirittura il modo per imparare Milano. Giravo la città a piedi o in tram, con i libri di poesia appresso, e andavo a toccare con mano i luoghi raccontati da Raboni, ma anche da Sereni o da Pagliarani, e un paio d’anni dopo, in modo meno diretto, da De Angelis. Mi occorrevano le poesie per conoscere il luogo che stava diventando casa mia, per entrare nei cortili, per capire l’odore dei Navigli, per passare le mani sopra i muri. Di Raboni avevo il Garzanti, da cui potevo leggere Le case della Vetra o Il più freddo anno di grazia o Ogni terzo pensiero. In quegli anni, la seconda metà degli anni novanta, nacque il mio amore per la poesia di Giovanni Raboni…

View original post 634 altre parole

Annunci

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: