Questo Natale #4: Gianni Montieri, Il comunismo infantile

per #QuestoNatale – i racconti di Natale di Poetarum Silva “Il comunismo infantile”

Poetarum Silva

parigi - foto gianni montieri parigi – foto gianni montieri

Il comunismo infantile

(in memoria di Lina, mia zia)

Stavamo sotto il tavolo, eravamo quattro o cinque bambini. Il tavolo era quadrato, di legno scuro, consumato, rigato. Era pieno di segni fatti col gesso da una dei grandi. Quella grande che faceva la sarta. Il tavolo aveva dei piedi molto lunghi, era alto e quindi potevamo infilarci sotto. Ci infilavamo lì per giocare con le palline fatte con le molliche di pane. Un bambino tirava la pallina/mollica a un altro, chi la riceveva doveva passarla al terzo, e così via fino a completare il giro. Era vietato ripassarla a chi  l’aveva appena passata o a chi l’aveva già ricevuta. Tutti dovevano toccare la pallina/mollica lo stesso numero di volte. Eravamo dei piccoli bambini comunisti dell’uguaglianza. Eravamo fantasiosi perché, pur rispettando l’ordine, facevamo dei bellissimi tiri a effetto con la pallina/mollica. La tiravamo con le mani…

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