Archivi del mese: dicembre 2015

Buon futuro

sarto

 

Mi interessa il futuro
sapere come diventeranno
le sedie, le poltrone,
con cosa le sostituiremo
o se ci invecchieremo sopra,
immaginare i libri a venire,
accanto a quali staranno,
sapere se tutto questo
precipitare finirà,
se arrivati sull’orlo
tireremo indietro il piede,
e voltandoci vedremo punti
grigioazzurri, ognuno mancanza,
ognuno cosa perduta.

 

© Gianni Montieri

 

poesia inserita nel calendario di Sartoria Utopia 2016 – mese di febbraio.

Buon anno.

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Questo Natale #4: Gianni Montieri, Il comunismo infantile

per #QuestoNatale – i racconti di Natale di Poetarum Silva “Il comunismo infantile”

Poetarum Silva

parigi - foto gianni montieri parigi – foto gianni montieri

Il comunismo infantile

(in memoria di Lina, mia zia)

Stavamo sotto il tavolo, eravamo quattro o cinque bambini. Il tavolo era quadrato, di legno scuro, consumato, rigato. Era pieno di segni fatti col gesso da una dei grandi. Quella grande che faceva la sarta. Il tavolo aveva dei piedi molto lunghi, era alto e quindi potevamo infilarci sotto. Ci infilavamo lì per giocare con le palline fatte con le molliche di pane. Un bambino tirava la pallina/mollica a un altro, chi la riceveva doveva passarla al terzo, e così via fino a completare il giro. Era vietato ripassarla a chi  l’aveva appena passata o a chi l’aveva già ricevuta. Tutti dovevano toccare la pallina/mollica lo stesso numero di volte. Eravamo dei piccoli bambini comunisti dell’uguaglianza. Eravamo fantasiosi perché, pur rispettando l’ordine, facevamo dei bellissimi tiri a effetto con la pallina/mollica. La tiravamo con le mani…

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Una frase lunga un libro #39: Wu Ming, L’invisibile ovunque

#Unafraselungaunlibro n. 39 Wu MIng, L’invisibile ovunque, su Poetarum Silva

Poetarum Silva

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Una frase lunga un libro #39: Wu Ming, L’invisibile ovunque, Einaudi, 2015, € 17,50

*

– Andiamo a morire, – aggiunse Adelmo dopo un lungo silenzio,
– Chi l’ha detto?
– C’è il caso.
– C’è il caso anche di tornare.
– Ah sì, il caso c’è anche di tornare. Già.

Il tema, la parte di storia che stavolta i Wu Ming hanno deciso di raccontare riguarda gli anni della Grande Guerra. Il romanzo va a chiudere il centenario di quella guerra di montagna, di confine, di stupidità e ingenuità, dove morirono in tanti, in troppi, naturalmente. L’invisibile ovunque è diviso in quattro parti, la frase che ho scelto è tratta dalla prima parte, a parlare sono due amici che per la guerra partiranno, uno scelto e un altro per scelta, per sfuggire a un lavoro da fare con la schiena piegata sui campi, per tentare una sorte diversa (si arruolerà…

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Una frase lunga un libro #38: David James Poissant, Il paradiso degli animali

#Unafraselungaunlibro n. 38 su Poetarum Silva, la mia recensione a “Il paradiso degli animali” di David James Poissant

Poetarum Silva

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Una frase lunga un libro #38: David James Poissant, Il paradiso degli animali, NN editore, 2015. Trad. di Gioia Guerzoni. € 17,00, ebook € 8,99

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Il suo corpo nell’aria era una palla, e la palla fece una, due rotazioni. Poi la palla si aprì e il corpo di Lily si tese. Colpì l’acqua come una bacchetta magica – mano, testa, torso, gambe, piedi per ultimi. Dove due mani avrebbero potuto incontrarsi ce n’era soltanto una, dritta e sicura come la lama di un coltello. Si infilò nell’acqua perfettamente, con uno schizzo piccolo che era quasi invisibile.

Questa sequenza di frasi la troviamo nel racconto Il braccio, il secondo della sorprendente e molto bella raccolta dello scrittore americano David James Poissant. L’ho scelta per introdurre la recensione per due motivi, il primo è scontato, si capisce subito la bellezza e la chiarezza della prosa di Poissant. Il secondo motivo è decisivo. Quelle frasi –…

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Francesco Filia, La zona rossa

la mia recensione a “La zona rossa” di Francesco Filia, su Poetarum Silva

Poetarum Silva

la zona rossa

Francesco Filia, La zona rossa, Il Laboratorio/le edizioni, 2015

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Il 17 marzo del 2001 a Napoli si tenne una manifestazione di protesta contro il Global Forum, fu il culmine di tre giorni di tensione e mobilitazione, Francesco Filia parte da quel giorno, da quelle ore, da quel tempo, da quei ragazzi che scesero in strada, che si scontrarono con le forze dell’ordine, che lanciarono molotov o non le lanciarono, che finirono in caserma, che tornarono a casa ma non ci tornarono uguali a come erano usciti, ma questo quella sera non lo sapevano, parte da tutto questo per raccontare Napoli, ancora una volta, chiudendo una spettacolare trilogia che parte da Il margine di una città (Il Laboratorio/le edizioni, 2008), prosegue col meraviglioso La neve (Fara, 2012) e termina con La zona rossa.

Ancora cerchiamo lo spazio bianco
l’orizzonte di palazzi e tetti
che ci permetta di colmare l’attesa

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Una frase lunga un libro #37: Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann

#unafraselungaunlibro n. 37 Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann su Poetarum Silva

Poetarum Silva

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Una frase lunga un libro #37: Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann, Il Saggiatore, 2015, € 19,00 ebook € 7,99

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Ha riferito anche che per tutto il mese ha espresso in maniera chiara e determinata la sua paura di diventare pazzo. Si può interpretare questo timore in vari modi, ma a me sembra sintomo di grande lucidità. Dunque, quando non è completamente travolto dall’ansia o dalle allucinazioni, quando il suo corpo non è scosso dai fremiti e la sua mente obnubilata dalle visioni, ha chiarissima la sua situazione: è un uomo che sta perdendo la ragione

Qualche giorno fa, Filippo Tuena, rispondendo a me che citavo una frase dal suo libro su un social network, scriveva: “Cos’è un libro se non un nascondiglio per fantasmi?”. Tuena ha ragione, naturalmente. Tutti i libri nascondono dei fantasmi, fantasmi che riguardano i personaggi, fantasmi che sono i personaggi, fantasmi che riguardano l’autore, fantasmi…

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