Archivi del mese: ottobre 2015

Una frase lunga un libro #32: Merrit Tierce, Carne viva

#unafraselungaunlibro n. 32 “Carne viva” di Merrit Tierce su Poetarum Silva

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Una frase lunga un libro #32: Merrit Tierce, Carne viva, Sur, 2015. Trad. di Martina Testa. € 16,50 ebook € 9,99

Nel cuore della notte vieni a infilarti nel mio letto. Mi metti un braccino sul petto e dici che hai paura che io muoia mentre dormo. Dico Non hai paura che muoia mentre sono sveglia? Quando sei sveglia ti posso tenere d’occhio, rispondi. No, non ha senso, dico io. Vuol dire che quando tu sei sveglia puoi tenermi d’occhio. No, mi spieghi, quando io dormo e tu sei sveglia sogno quello che stai facendo. Ma quando dormi non lo so mai.”

Il brano scelto per la rubrica sta nella seconda parte di Carne viva, il fortunato romanzo d’esordio di Merrit Tierce, premiata dalla National Book Foundation come uno dei cinque migliori scrittori americani sotto i trentacinque anni. Scelto perché Mary, protagonista e voce narrante, parla a sua figlia, ma le parla come se le stesse…

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Una frase lunga un libro #31: Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio

#unafraselungaunlibro n. 31 su Poetarum Silva
Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio

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Una frase lunga un libro #31: Elisabetta Bucciarelli, La resistenza del maschio, NN editore, 2015. € 13,00, ebook € 6,99

*

Dimostramelo, le parole non possono tutto, servono le azioni, quando si arriva a questo non c’è già più niente, solo scambio, do ut des. Sesso al posto di amore, amore al posto di qualcosa che sia fisico, dove la ragione e le emozioni sbattano ogni giorno. Non bastiamo noi, non siamo capaci di stare, restare, tenere lo sguardo alto senza ripiegarci sulla mancanza.

Un uomo sta tornando a casa, a tarda notte, accompagna la guida e la strada elencando le misure, le altezze dei palazzi che incontra. Non sappiamo ancora nulla di lui, siamo solo alla prima pagina, eppure già stiamo riflettendo. Pensiamo che sia un metodico, che potrebbe essere uno fuori di testa, un ingegnere, uno con la passione per la matematica, probabilmente un solitario. Lui snocciola cifre e io…

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Ogni 16 ottobre, a L. B.

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parigi - foto gm parigi – foto gm

Ricordo la voce di Rachele:
“Gianni, sono Rachele…”
non so più cosa disse dopo
sapevamo entrambi che nulla
più ci sarebbe stato da dire
eppure molto abbiamo detto
maledicendoti quando è stato
il momento. Bologna, Milano,

Sarzana, non sono soltanto posti,
sono i luoghi dove siamo passati
insieme, è un ottobre freddo,
il secondo o il terzo, dipende,
ma poco conta tutto questo:
ho ancora il numero in memoria,
e qualcos’altro di tuo che non uscirà.

“LuigiUltimo” salvato con nome,
al sicuro nell’hard disk esterno,
come le care cose o le poesie.

©Gianni Montieri

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Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura

Interviste credibil #18: Giusi Marchetta su Poetarum Silva

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Foto del 08-03-15 alle 12.09 2 Giusi Marchetta

Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura

D: Ciao Giusi, comincio da una delle mie fissazioni: le città. Tu vivi a Torino, come è cambiata negli ultimi anni? Mi racconti la tua Torino?

R: La mia Torino è una città che sei anni fa conoscevo poco e mi spaventava un po’. Poi ho iniziato a conoscerla attraverso i nomi delle scuole: arrivavo alle convocazioni con tutti questi cerchietti disegnati in certi punti della città e una legenda complicatissima per individuare subito quelle che si trovavano a una distanza meno problematica da casa mia. Adesso la scuola è quella in cui insegno da un anno e la città mi sembra più accogliente perché sono aumentate col tempo le persone che mi hanno accolta. La penso come “casa”: è il cambiamento più importante che Torino ha fatto per me negli ultimi anni.

D: Quanto conta, penso ai fiumi…

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Leonard Gardner, Città amara (di G. Montieri e L. Pantarotto)

Leonard Gardner: Cuttà amara – Su Poetarum Silva (e su Holden & Company)

Poetarum Silva

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Leonard Gardner, Città amara, Fazi, 2015. Traduzione di Stefano Tummolini. € 17,50 ebook € 9,99

Nota: Io e Luca Pantarotto di Holden & Company abbiamo a lungo parlato di questo libro e lo abbiamo molto amato. Per questi motivi abbiamo deciso di scriverne due recensioni che escono stamattina su Poetarum Silva e su Holden & Company. Un tipo di collaborazione, questa, che a me piace molto e che il web  – per fortuna – rende possibile. Buona lettura. (gm)

Città amara, versione uno, di Luca Pantarotto

*

«Vuoi sapere come si diventa un buon pugile?»
«Come?»
«Credendo in te stesso. Devi voler vincere a tutti i costi. Il resto non conta. Se vuoi davvero fare il culo a qualcuno, glielo fai».

Sono solo tre battute, ma praticamente il succo di Città amara di Leonard Gardner è tutto qui: in quelle battute e nella scena che segue. A pronunciarle è Buford Wills…

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Una frase lunga un libro #30: Igiaba Scego, Adua

#unafraselungaunlibro 30 su Poetarum Silva: Igiaba Scego, Adua

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Una frase lunga un libro #30: Igiaba Scego, Adua, Giunti 2015. € 13,00 ebook € 8,99

Lul è stata la prima delle mie amiche a tornare. Mi ha chiamato dopo una settimana che stava a Mogadiscio, e mi ha detto «l’aria odora di cipolla». Non mi ha detto molto altro. Io le ho fatto domande su domande. Volevo sapere se davvero era cambiato tanto il nostro paese e se noi che da più di trent’anni viviamo fuori avremmo potuto legarci di nuovo alla nuova, nuovissima Somalia della pace.

Adua parla all’elefante di marmo di Bernini, parla alle sue orecchie, parla nel cuore di Roma e racconta a noi la sua storia. Adua è somala, è stata bellissima, è arrivata a Roma negli anni settanta inseguendo un sogno e scappando da una certezza. Il sogno era il cinema, la certezza era la Somalia, era la sua storia fino a quel giorno. Il…

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“Avremo cura”, un anno dopo

Avremo cura - copertina solo prima

Un anno fa faceva molto più caldo, di mattina, come fanno i libri, usciva Avremo cura (al link tutta la storia). È stato un bell’anno per il libro e per me. Quando consegnai il manoscritto all’editore ero soddisfatto, certo che fosse venuto come lo avevo immaginato. Non è stato facile scriverlo e non è stato facile costruirlo, ma alla fine è arrivato, col suo linguaggio (forse) poco ricercato, perché ricercato era tutto il resto e ogni parola doveva arrivare così, senza mediazioni. È stato un bell’anno, quasi tutti hanno apprezzato, ci sono state più recensioni e segnalazioni di quante ne immaginassi, molti complimenti, molti lettori. Ho ricevute delle email che non dimenticherò mai. L’ho presentato e letto molto, qua e là, ancora mi stupiscono gli inviti. Alcune difficoltà dovute a problemi di distribuzione, questa è una questione che bisognerà affrontare seriamente prima o poi,  ma chi voleva veramente il libro lo ha ricevuto, chi legge poesia è tenace ed è paziente. Chi legge poesia sa come fare. Chi scrive poesia sa che dovrà avere sempre delle copie pronte perché potrebbero non essere arrivate da qualche parte. Chi scrive poesia sa che deve fare anche il corriere, sa che dovrà fare il contabile, sa che dovrà essere anche addetto stampa. È stato un anno bello, abbiamo gestito, il libro e io,  qualche inaspettato silenzio, anche qui non l’avevamo immaginato. Questo libro mi ha dato gioia e non ha ancora esaurito il suo giro, la poesia fa percorsi lunghi e se va bene non scade. Grazie.

Vi lascio la poesia del libro che preferisco, è una poesia chiave, oggi la dedico a chi ha avuto cura e di nuovo a Luigi Bernardi, che capiva e avrebbe capito ancora e che molto mi manca.

*

Tutto quello che ti è cucito sul cuore
tutto il metallo, il ferro arrugginito
il ricamo irregolare lungo il tessuto
del muscolo, tutti i vestiti raccolti
in fondo all’armadio, i medicinali
scaduti, il cappello che hai regalato
a tuo padre, l’inutilità perpetua
di un ottavo di Coppa Italia, i quattro
quarti musicali che non hai mai capito
il tempo tolto all’amico perduto
l’amore (questa parola e non un’altra)
salvo, già salvato, ancora da salvare.

 

Gianni Montieri


Una frase lunga un libro #29: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie

Una frase lunga un libro 29 su Poetarum Silva: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie

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Una frase lunga un libro #29: Joao Guimarães Rosa, Tutameia. Terze storie, Del Vecchio editore, 2015; traduzione di Virginia Caporali e Roberto Francavilla; p. 296, € 16,00, ebook 8,99

Si parlava di una tenerezza perfetta, che ancora neppure esisteva: l’affetto senza sfiducia. Mentre lui, il tempo, come sempre, fingeva di passare. Le vecchiette pattuivano l’allegria di penare e persino in anticipo morire – purché nel sertão una volta almeno avessero la meglio la grazia e l’incanto.

Joao Guimarães Rosa è il più grande scrittore brasiliano, ma possiamo tranquillamente allargare il perimetro ed estendere la sua supremazia letteraria ad altre nazioni. È il più difficile da seguire, per comprenderlo devi adeguarti al suo passo, che è l’incedere di una lingua che non esiste eccetto che nei suoi libri: ecco, Guimarães Rosa è l’inventore di una lingua, inimitabile e indimenticabile. Sono una serie di racconti brevi quelli raccolti in Tutameia, lo…

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Una frase lunga un libro #28: Rossella Milone, Il silenzio del lottatore

#unafraselungaunlibro 28 Rossella Milone, Il silenzio del lottatore su Poetarum Silva

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Una frase lunga un libro #28: Rossella Milone, Il silenzio del lottatore,  Minimum fax, 2015. € 14,00 ebook € 6,99

«Io, di notte, devo chiudere sempre tutte le ante dei cassetti e degli armadi – perché è da lì che escono fuori gli spiriti». «Ma quali spiriti, don Alfonso?» «Eh. Gli spiritelli. Non proprio fantasmi. Più una specie di energia: avete presente l’energia che ci teniamo dentro? Quel bagliore? Quella luccicanza? » «Quale luccicanza?» «Sai quel flusso, quell’ammuina che si ammassa, dentro alla testa e pure nelle mura e nelle case. Tutta quella roba che non vediamo ma che non ci fa dormire di notte». «E questo bagliore esce fuori dai cassetti?» «Eh. Quello viene fuori da tutte le parti. S’accumula».

Questo breve scambio di battute è contenuto in Luccicanza, il quarto dei sei racconti che compongono Il silenzio del lottatore di Rossella Milone, eppure queste cinque o sei righe…

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Una frase lunga un libro #27: Joan Didion, The White Album

#unafraselungaunlibro 27 Joan Didion, The White Album su Poetarum Silva

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The-white-album1Una frase lunga un libro #27: Joan Didion, The White Album, Il Saggiatore, 2015, € 20,00, ebook 10,99. Traduzione di Delfina Vezzoli

Noi ci raccontiamo delle storie per vivere. La principessa è imprigionata nel consolato. L’uomo con le caramelle porterà i bambini in fondo al mare. La donna nuda sul cornicione fuori dalla finestra del sedicesimo piano è vittima dell’accidia, oppure la donna nuda è un’esibizionista, e sarebbe «interessante» sapere qual è delle due. Ci raccontiamo che fa una differenza se la donna nuda sta per commettere un peccato mortale o sta per esprimere una protesta politica o, in una visione aristofanesca, sta per essere riportata alla condizione umana dal pompiere in abito talare che s’intravede nella finestra dietro di lei, quello che sorride al teleobiettivo. Cerchiamo la predica nel suicidio, la lezione sociale e morale nell’omicidio di cinque persone. Interpretiamo ciò che vediamo, selezioniamo la più praticabile delle scelte…

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