Avremo cura, recensione di P. Vitagliano

Avremo cura - copertina solo prima

Avremo cura, recensione di Pasquale Vitagliano su La poesia e lo spirito

Il titolo dell’ultima raccolta di Gianni Montieri, Avremo cura, mi piace molto. Lo considero un impegno, una dichiarazione poetica. “Perché scrivo poesie?”, mi viene in mente la risposta di Curver. “Perché ho bisogno che mi vogliano bene”. In Montieri questo scopo, questo bisogno, si preannuncia attivo. Vuole dare bene. Prendersi cura, appunto.

Mi domando subito, per franchezza, se questo può bastare per legittimare un’azione poetica, la scrittura. Se questa tensione sentimentale possa prescindere dal verso poetico. Dalla sua forza propria, dalla sua autonomia. La risposta è no. Ed infatti nella poesia di Montieri questo non accade. E’ la poesia, il verso, lo strumento della cura. E questa poesia esiste, ha radici, commuove. Il cerchio è chiuso. Voglio andare indietro a prima del boato/ ai secondi di silenzio prima dello schianto/ fare magari ancora un passo indietro/ allo sguardo che punta verso l’alto/ sulla forma indistinta che precipita.
La cura di Gianni Montieri non è consolatoria, e non è una panacea. [… continua a leggere su La poesia e lo spirito]

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