Archivi del mese: maggio 2015

Una frase lunga un libro #14 – Carson McCullers: La ballata del caffè triste

#Unafraselungaunlibro numero 14 Carson McCullers “la ballata del caffè triste” su Poetarum Silva

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carsonUna frase lunga un libro #14 – Carson McCullers: La ballata del caffè triste – Einaudi, 2013 – traduzione di Franca Cancogni. € 13,00, ebook 6,99

Quasi tutti vogliono amare.

La ballata del caffè triste è un libro di racconti ed è da questo che si deve partire per scriverne: si farebbe un torto all’autrice parlando solo di quello che dà il titolo al libro, il più noto. C’è una musica che lega tutte le storie qui raccolte, e la piccola frase che ho scelto per introdurlo. Frase che ogni personaggio della McCullers potrebbe dire, da un momento all’altro. Una musica, quindi, reale, suonata (il pianoforte sarà uno dei protagonisti ricorrenti) e un’altra musica che passa da un personaggio all’altro, vitalissima.
Ritroviamo la magnifica narratrice de Il cuore è un cacciatore solitario, uomini e donne sapientemente tratteggiati, sconfitti ma in piedi. Un piccolo paese, una filanda e una donna che…

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Raymond Carver a San Martino (buon compleanno, Ray)

Raymond Carver a San Martino

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raymond-carver from poetryfoundation.org raymond-carver from poetryfoundation.org

Raymond Carver a San Martino

Scattare una fotografia da quassù
con i capelli di Tess nell’inquadratura
l’obliquo perpetuo dove crollano
le mura. Una chiave, un foglio, un incipit

con la parola mare e un altro di rinuncia
per commozione, per sottrazione, trovare,
intanto che accavalli le gambe sul muretto,
l’aggettivo unico, il tempo e la ragione

poi passa un cane uscito da un ricordo
scoppia un tramonto irreversibile
fermo come il rosso di certi nostri laghi
o il mio orologio dall’agosto dell’ottantotto.

©Gianni Montieri

*

nota: questa poesia è inclusa in Turisti americani, una serie di 10 poesie incluse in La Disarmata – cinque napolitudini – AA.VV. (CFR, 2014)

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Federica Arnoldi: Roberto Bolaño

Federica Arnoldi, “Roberto Bolaño” una mia recensione a questo saggio, uscita oggi su Poetarum Silva

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Federica Arnoldi, Roberto Bolaño, Saggistica, Starter, Doppiozero, 2015; ebook €3,00

Eccomi qua, di nuovo Bolaño. Di nuovo un viaggio, di nuovo il tentativo di capire perché io non riesca a smettere di leggerlo. Di nuovo io, io lettore, che rimango incantato perché in un frase (o paragrafo, o pagina), già letta più volte, io, io lettore, riesco a trovare qualcosa di nuovo. Qualche spiegazione in più, o se preferiamo conforto, o se vogliamo, se va bene, emozione nuova, mi arrivano da questo saggio di Federica Arnoldi, da poco uscito in ebook, per Doppiozero. Per provare a parlarne, parto da una frase di Alberto Manguel, che trovo in un libro che amo molto: Al tavolo del cappellaio matto (Archinto, 2008). Lo scrittore argentino inserisce una mappatura del lettore ideale, interessante e divertente, fa un gioco dal quale si impara e col quale ci si può riconoscere. Tra le definizioni che Manguel…

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Due cose (o tre)

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Ho scritto una piccola cosa per #abbiculturadite su Doppiozero, potete leggerla seguendo il link: Due cose (o tre)


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Seguendo il link potrete leggere l’ultima poesia che ho scritto, si intitola 700 è uscita su Nazione Indiana


Una frase lunga un libro #13 – Richard Ford: Canada

#Unafraselungaunlibro n. 13 Richard Ford – Canada

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CanadaUna frase lunga un libro #13 – Richard Ford: Canada, Feltrinelli, 2013 trad. Vincenzo Mantovani. € 19,00. Ebook € 13,99

La maggior parte delle cose non rimangono molto a lungo come sono. Saperlo, però, non mi ha reso cinico. Cinico significa credere che il bene non è possibile. Semplicemente, non do nulla per scontato e cerco di essere pronto per i cambiamenti che presto verranno.

Canada di Richard Ford è uscito due anni fa, più o meno, lo lessi quasi subito, poi per un motivo o per l’altro non ne scrissi. È un libro che ho molto amato, è proprio una bella storia. Storia che se venissero a raccontartela non potresti far altro che ascoltarla. Tra poco parleremo di questo e della bravura di Richard Ford, scrittore che a me piace parecchio. Prima, però, vi spiego brevemente il motivo per cui dopo due anni ho ripreso in mano questo libro. Qualche settimana…

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Una frase lunga un libro #12. Pinar Selek: La maschera della verità

“Qual è il prezzo dell’oblio? Che ne è di noi quando si dimentica?” #Unafraselungaunlibro numero 12 su poetarum silva. Il libro è “La maschera della verità” di Pinar Selek

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Una frase lunga un libro #12

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Pinar Selek, La mascherà della verità, Fandango, 2015. Traduzione di M. Maddamma. € 13,50

Per cominciare, ricordiamo che non ci sono stati massacri di armeni nel nostro paese. In ogni caso non li ho visti personalmente. Non ho mai avuto amici armeni e non ne avrei mai voluti, del resto. A quanto pare sono tirchissimi, ce l’ha detto il nostro professore: è un signore coltissimo che sa un sacco di cose. Che farmene di un compagno che non mi presterebbe nemmeno la sua matita o la sua gomma? […] Per fortuna non esistono. Se esistessero ci divorerebbero tutti, stando al nostro professore di storia. Sarebbero tutti terroristi, e avrebbero sicuramente minacciato l’unità del paese. E ora farebbero di tutto per istigare i turchi mettendoli gli uni contro gli altri sostenendo che un genocidio c’è stato.

Pinar Selek comincia così il suo libro, con un…

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Una frase lunga un libro #11 – Emma Reyes: Non sapevamo giocare a niente

#unafraselungaunlibro 11 Emma Reys – Non sapevamo giocare a niente

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Una frase lunga un libro #11

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Emma Reyes, Non sapevamo giocare a nienteTraduzione di Violetta Colonnelli. Prefazione di Tiziana Lo Porto, Sur, 2015; € 15,00, ebook € 9,99

Nelle ore di ricreazione tutte giocavano a molti giochi diversi; noi non sapevamo giocare a niente.

Emma Reyes, colombiana, ha vissuto in Europa, è stata pittrice. Questo è il suo unico romanzo, postumo. Queste sono le poche cose che so di Emma Reyes, o che sapevo prima di aver letto il libro. Le so perché le ho lette nella prefazione, molto bella, di Tiziana Lo Porto. Sono rare le prefazioni ai libri di narrativa, ma a volte sono necessarie. Emma Reyes visse un’infanzia turbolenta, drammatica, incredibile. Visse dolorosamente e faticosamente fino all’adolescenza, insieme alla sorella Helena. Il libro è composto da 23 lettere che Emma spedisce nell’arco di trent’anni, dalla Francia alla Colombia, al suo amico Gérman Arciniegas, giornalista, saggista, storico…

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Francesca Marzia Esposito – La forma minima della felicità

Francesca Marzia Esposito – La forma minima della felicità (recensione

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espositoFrancesca Marzia Esposito, La forma minima della felicità, Baldini&Castoldi, 2015 € 16,00 (ebook € 7,99)

Lei si chiama Luce e vive al buio. Non è cieca, no. Luce non vuole che l’esterno entri in casa, luce del giorno compresa. Luce non vuole l’esterno, quindi il mondo. Luce vive chiusa in casa, sappiamo che la casa è a Milano. Luce si muove, quando si muove, dal letto al divano, dal divano al bagno. Ma il divano è la cosa con cui divide la maggior parte delle ore. Ha mensole staccate dal muro, libri accatastati sul pavimento. Lei e il divano dividono le ore, a loro volta, con il televisore. Anche il televisore è un solitario, restringe il campo quasi a volersi adattare alla sua padrona. Mostra un solo canale, il 32, un canale di televendite. Vendita reiterata, infinita, di anelli e bracciali. Luce guarda le televendite e mangia fette biscottate. Marmellata…

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Fuori dai cantieri (II serie)

foto gm

*

Dietro le baracche di lamiera
dove si conservano i guanti
e i piccoli utensili
gli operai, nel pomeriggio
che sfuma, riprendono le cose
che hanno lasciato all’alba:
un giaccone pesante
il pensiero di un figlio
le chiavi della macchina.

*

Il pranzo, convocato
a mezzogiorno in punto
chi viene dal magazzino
chi scende piano dalla gru
come una processione
arriva anche il capocantiere
e poi il gessista, si mangia
si raccontano storie
ci si dimentica, e l’olio
cola dal pane sulla polvere.

 

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