Il mio Barthelme

 

 

Donald Barthelme - fonte engeler.de

Donald Barthelme – fonte engeler.de

Ieri sarebbe stato il compleanno di Donald Barthelme, ma io non me lo sono ricordato, l’ho scoperto dal sito di Minimum Fax, ci trovate un bel ricordo; nel tempo, però, io Barthelme l’ho messo in ben due poesie qualcosa vorrà pur dire. Eccole qua.

 

e quindi un cantiere nel palazzo
scarpe da tennis che scompaiono
polvere, impalcature, operai infine
e io che li accuso mentalmente
voi, voi, voi ladri di vecchie adidas
e la racconto e la dimentico
poi è marzo, i lavori finiscono
i ponteggi smontati in un giorno
cortile pulito, lenzuola stese
adidas più sporche che mai,
come in un racconto di Barthelme,
riapparse sul bordo del balcone
di un vicino, do l’acqua ai fiori
in questa vita in città, di ringhiera.

*

Donald Barthelme a piazza del Plebiscito

La statua di cristallo liquido, di vetro fuso
si muove verso il lato destro della piazza
Il palazzo reale prova a piegarsi sull’acqua
un lampione colorato si flette e lo tira su

l’uomo non risponde, è svenuto, perduto
l’ambulanza viene da dietro, dal San Carlo
il medico è tranquillo, fa segni come “ok”
uno con la divisa blu li sposta tutti quanti

come in un cerchio magico che si apre
nel cerchio della piazza, vedo lo scrittore
steso e da morto so che non è il suo tempo
poi uno scooter balza fuori dalla metropolitana.

*

 

Nota: la poesia “Donald Bartheme a piazza del Plebiscito” fa parte della serie “Turisti americani” inclusa in “La disarmata – cinque napolitudini” AA.VV. edizioni CFR, 2014

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