Archivi del mese: aprile 2015

“Avremo cura” a Bologna 6 maggio

trame

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2015 ORE 18.00

per la rassegna Paesaggi di poesia 2015 – Sesta edizione

A cura di Sergio Rotino

Gianni Montieri presenta

Avremo cura

Editrice Zona

Dialoga con l’autore Luciano Mazziotta

È dedicato a Luigi Bernardi, indimenticato autore ed editore emiliano scomparso nel 2013, Avremo cura, seconda prova poetica del campano-Avremo cura - copertina solo primamilanese Gianni Montieri. Nel volume, dietro l’assillo-ossessione della morte che ne pervade onnipresente la seconda parte, è la promessa fatta al tempo futuro e alla terza persona plurale dichiarata dal titolo a stagliarsi nitidamente. La promessa di non perdere mai di vista le ragioni che fondano la nostra vita. Avendo cura di essa, si ha cura del mondo. Meglio: se ne avrà cura. Per farlo però, la promessa deve essere allargata a tutta la nostra vita. Ricordare e tenere ben presenti le esperienze, i motivi che ci hanno formato e fanno di noi e del nostro pensiero quel che siamo.Questo il filo rosso sotteso alle due sezioni di Avremo cura. La prima un canzoniere sull’amore, sulla bellezza che sorge dalle cose più nascoste, sulla vita che fiorisce dalla morte, ambientata fra Milano e altre città sparse per il globo. La seconda, intitolata emblematicamente “(Sud) in caso di morte”, è una discesa agli inferi, nello sfacelo di un Meridione che Montieri conosce per esserci nato e averci vissuto condotta con una voce senza incertezze.La prima è il presente, la seconda il passato. Il futuro del titolo, quello cui dobbiamo tendere, esiste solo dalla loro fusione, dalla visione etica che ne scaturisce. Unicamente prendendone coscienza potremo “avere cura” di noi, delle nostre vite. SR


Una frase lunga un libro #10 – Mario Benedetti: Grazie per il fuoco

#unafraselungaunlibro numero 10 – Mario Benedetti “Grazie per il fuoco” su POetarum Silva

Poetarum Silva

Una frase lunga un libro #10

cop

Mario Benedetti, Grazie per il fuoco, LaNuovafrontiera, 2011 (trad. Elisa Tramontin; € 17,00, ebook €10,99)

 

 

È più probabile che un giorno un operaio che ho licenziato o insultato, perché a me piace insultarli, torni a casa rimuginando, rimugini un altro po’ mentre beve il mate, compri più tardi una rivoltella, ritorni in fabbrica e mi spari un colpo; è più probabile che un giorno accada questo piuttosto che, invece, accada una cosa così inaudita e insolita per cui i tuoi sinistroidi da bar si mettano d’accordo, risolvano finalmente il rompicapo dei loro scrupoli e delle loro sfumature, e decidano di mettermi una bomba nell’Impala. Per ammazzare un uomo bisogna essere cornuti, o avere le palle, o essere ubriachi. E voi bevete Coca-Cola.

Edmundo Budiño e suo nipote Gustavo stanno discutendo di politica. Il dialogo è serrato e brillante. Edmundo è uno dei…

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Una frase lunga un libro #9: Josephine W. Johnson – Il viaggiatore oscuro

#unafraselungaunlibro numero 9 su Poetarum Silva “Il viaggiatore oscuro” di Josephine W. Johnson

Poetarum Silva

Una frase lunga un libro #9

Viaggiatore

Josephine W. Johnson, Il viaggiatore oscuro, Del Vecchio editore (trad. Stella Sacchini), € 15,00

Tutto ciò molto presto sarebbe finito e lui, comunque, non se lo meritava. L’avrebbero scoperto e stanato. Era sempre un gioco da ragazzi stanarlo. Dio aveva smesso di interessarsi a lui da tanto di quel tempo, e aveva lasciato il cancello aperto e non aveva chiuso a chiave la porta. Talvolta aveva persino indicato, con un gesto indolente della sua grande mano: «Da quella parte».

Non si sa mai bene da quale luogo vengano a cercarci i libri e in che modo, poi, ci trovino. Non avevo mai sentito parlare di Josephine W. Johnson (come la maggior parte di voi,immagino), viene tradotta adesso in Italia per la prima volta. Nata nel 1910, morta alla fine degli anni ottanta. Un premio Pulitzer vinto a soli 24 anni, molti romanzi scritti, romanzi…

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Una frase lunga un libro #8 – Massimo Zamboni: L’eco di uno sparo

#Unafraselungaunlibro numero 8 “L’eco di uno sparo” di Massimo Zamboni, su Poetarum Silva

Poetarum Silva

Una frase lunga un libro #8

zamboni

Massimo Zamboni, L’eco di uno sparo, Einaudi 2015, € 18,50, ebook € 9,99

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I crimini vivono oltre la carne di chi li compie, ne incrostano il ricordo, il valore dell’aver vissuto. Poiché le nostre azioni saranno descritte in noi, buone e cattive, ci accompagneranno senza rimorso mutandosi in carne, modellando le fisionomie. Si possono anche addomesticare, dissimulare; ma ci sono sguardi che risulta difficile sostenere: il nostro medesimo prima di ogni altro.

Prima ancora di cominciare a raccontare il bel libro di Massimo Zamboni, partendo dalla frase che ho scelto, volevo dirvi della dedica. Zamboni fa questa dedica: “agli sconosciuti”. Penso che sia una delle più belle dediche che io abbia mai letto, in un libro. Bella per due motivi. Innanzitutto perché lo sconosciuto è chiunque, Massimo Zamboni ritiene questa storia così importante e universale da poterla portare in dono a tutti. E ha…

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Eduardo Galeano – Un ricordo partendo da Splendori e miserie del gioco del calcio

Eduardo Galeano, un mio ricordo uscito ieri su Poetarum Silva

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splendori-e-miserie1Eduardo Galeano: Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015

La copertina arancione, un po’ sbiadita, sdrucita. Lo comprai su una bancarella in via Filzi, a Milano. Era parecchio usato, ma a pensarci bene quel libro aveva più senso un po’ rovinato che nuovo, aveva più senso, così come ha senso un campo di calcio massacrato dopo una partita vera. Quel libro era come le scarpette sporche di fango quando ritornavi a casa e avevi giocato, sognando chissà cosa, dentro la pioggia. Quel libro era Splendori e miserie del gioco del calcio di Eduardo Galeano. Dire che ho amato quel libro sarebbe riduttivo, non spiegherebbe il miracolo della grande letteratura applicata al calcio, dell’ampia visione delle cose mischiata al sogno. Galeano sapeva rappresentare la prospettiva che sul calcio hanno i bambini. L’allegria, la spensieratezza, la fantasia, la magia e il sogno. E poi sapeva di quello sport raccontare la…

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Una frase lunga un libro #7 – Robert Seethaler: Una vita intera

#unafraselungaunlibro n. 7 “Una vita intera” di Robert Seethaler

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Una frase lunga un libro #7

una vita intera - seethaler
Robert Seethaler – Una vita intera – Neri Pozza, 2015 – trad. di Riccardo Cravero. € 14,00

“Non dormiva quasi mai in un letto, di solito si buttava sul fieno, in una soffitta, in qualche ripostiglio o stalla, accanto al bestiame. A volte nelle miti notti d’estate stendeva una coperta da qualche parte su un campo falciato di fresco, si sdraiava sulla schiena e guardava in alto il cielo stellato. E allora pensava al futuro, che si allungava senza fine davanti a lui proprio perché Egger dal futuro non si aspettava niente. A volte, dopo essere rimasto sdraiato così per un po’, aveva la sensazione che la terra sotto la schiena si sollevasse e abbassasse piano, e in quei momenti sapeva che le montagne respiravano.”

Quando finisco di leggere i libri che mi piacciono mi domando sempre da dove vengano le storie. Carver (in Niente…

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Il mio Barthelme

 

 

Donald Barthelme - fonte engeler.de

Donald Barthelme – fonte engeler.de

Ieri sarebbe stato il compleanno di Donald Barthelme, ma io non me lo sono ricordato, l’ho scoperto dal sito di Minimum Fax, ci trovate un bel ricordo; nel tempo, però, io Barthelme l’ho messo in ben due poesie qualcosa vorrà pur dire. Eccole qua.

 

e quindi un cantiere nel palazzo
scarpe da tennis che scompaiono
polvere, impalcature, operai infine
e io che li accuso mentalmente
voi, voi, voi ladri di vecchie adidas
e la racconto e la dimentico
poi è marzo, i lavori finiscono
i ponteggi smontati in un giorno
cortile pulito, lenzuola stese
adidas più sporche che mai,
come in un racconto di Barthelme,
riapparse sul bordo del balcone
di un vicino, do l’acqua ai fiori
in questa vita in città, di ringhiera.

*

Donald Barthelme a piazza del Plebiscito

La statua di cristallo liquido, di vetro fuso
si muove verso il lato destro della piazza
Il palazzo reale prova a piegarsi sull’acqua
un lampione colorato si flette e lo tira su

l’uomo non risponde, è svenuto, perduto
l’ambulanza viene da dietro, dal San Carlo
il medico è tranquillo, fa segni come “ok”
uno con la divisa blu li sposta tutti quanti

come in un cerchio magico che si apre
nel cerchio della piazza, vedo lo scrittore
steso e da morto so che non è il suo tempo
poi uno scooter balza fuori dalla metropolitana.

*

 

Nota: la poesia “Donald Bartheme a piazza del Plebiscito” fa parte della serie “Turisti americani” inclusa in “La disarmata – cinque napolitudini” AA.VV. edizioni CFR, 2014


Massimiliano Santarossa – Metropoli

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copertina-SantarossaMassimiliano Santarossa – Metropoli – Baldini&Castoldi, 2015 – € 17,00 – ebook € 7,99

Nessun dolore passa mai

Se volessimo considerare l’opera narrativa di Santarossa, volessimo guardarla tutta, non potremmo ignorare l’esistenza di un filo d’acciaio, che è forte come le idee, le convinzioni, che lega quasi tutti i suoi romanzi. Molti dicono che si racconta sempre la stessa storia, a volte è vero, ma è più vero ancora, ed è il caso di Santarossa, che un pensiero di fondo possa essere articolato, costruito, discusso, contraddetto, ripreso e lasciato andare in più storie. Già in Hai mai fatto parte della nostra gioventù, (B&C, Dalai editore) Santarossa, attraverso il racconto delle amicizie e del niente della provincia del nordest, disegnava un grigio tempo presente, del quale salvava solo qualche momento. Nei libri successivi, Viaggio nella notte e Il Male, (entrambi Hacca edizioni) il pensiero dello scrittore si ampliava restringendo il campo…

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Jean Philippe Toussaint – La malinconia di Zidane

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zidaneJean Philippe Toussaint – La malinconia di Zidane – ed. Casagrande, 2007 – trad. di Roberto Ferrucci

 

per Luigi

 

Nel raccontare questo piccolo capolavoro di Jean Philippe Toussaint mantengo una promessa. Un paio di anni fa ne parlai col mio amico Luigi Bernardi, ricordo, un paio di sere al telefono. Discutemmo dell’importanza della malinconia e del gesto che il campione compie per non compierne un altro, più grave, quello dell’addio. Gli promisi quella sera di parlare di quel libro di poche, meravigliose, pagine. Oggi, che Luigi se ne è andato contro la sua volontà, ma a testa alta, come giocava Zidane, mantengo la promessa.
Toussaint è uno dei più bravi scrittori in lingua francese ed è appassionato di calcio. Il suo è il racconto sublime, condensato in pochi istanti, della finale mondiale del 2006.

Zidane guardava il cielo di Berlino senza pensare a nulla, un cielo bianco sfumato…

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Una frase lunga un libro #6 – Robert McLiam Wilson: Eureka Street

#Unafraselungaunlibro n. 6 Eureka Street di John McLiam Wilson su Poetarum Silva

Poetarum Silva

eurekastrret

Robert McLiam Wilson, Eureka Street, Fazi, 2015 (nuova edizione; trad. di Lucia Olivieri) – € 18,50

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Eureka Street. Le dieci di sera. Una soffice oscurità che sembrava dipinta. Al n. 7 il signore e la signora Playfair, al calduccio sotto le coperte, distesi nel loro nuovo letto Sognidoro, acquistato a 99 sterline in un negozio nel quartiere di Sprucefield costretto a svendere tutto e chiudere in seguito a una bomba, mormorarono qualcosa nel sonno. Al n. 12, di fronte, Johnny Murray, nella luce discreta di una piccola abat-jour, stava offrendo allo specchio del proprio guardaroba tutta la gloria della sua erezione. Al n. 22 Edward Carson si beveva una lattina di birra comodamente seduto davanti alla televisione; non gli sembrava vero che i tre figli (Billy, Barry e Rosie) fossero finalmente a letto e l’irritabilità della moglie stesse evaporando grazie a un lungo bagno caldo. Quelle piena beatitudine…

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