Archivi del mese: febbraio 2015

La Partita non guardata #21 #22 #23 #24

fonte raffaeleauriemma.com

fonte raffaeleauriemma.com

La partita non guardata #21 Chievo – Napoli

Chi ha seguito un po’ la rubrica sa che soffro di ansia Chievo (e non sono il solo), sa del Tavor, dello Xanax, delle paure, dell’insonnia. Ma tu vedi se uno non deve dormire per colpa del Chievo, come se non bastasse Britos a provocare l’insonnia. Ricorderete che il Chievo per me è il Real Madrid. Paloschi è Bale. Pellissier è Cristiano Ronaldo. Il portiere, chiunque giochi, è Casillas. Immaginate, dunque, la mia gioia quando ieri sera verso le otto ho scoperto della vittoria del Napoli. Il primo pensiero è stato: abbiamo espugnato il Bernabeu, finalmente. Ieri sera stavo a Milano, stamattina niente treno. Mi sono detto: guardiamoci questa Domenica Sportiva, per una volta. Mamma mia, che tristezza. E che uallera. [continua a leggere su IlNapolista

La partita non guardata # 22 Napoli – Udinese

Nei giorni scorsi sono stato a Roma. Sono arrivato mercoledì sera, ho disertato un invito a cena e mi sono chiuso in camera per guardare Napoli-Inter. A metà partita ho tolto l’audio, i telecronisti Rai non si potevano sentire, ma il Napoli non segnava comunque. Insomma, la partita non si sbloccava e io dovevo uscire per andare in stazione a prendere la mia compagna. Ho spento al novantaduesimo, confidando nei supplementari. Entro in ascensore e mi arriva un messaggio di un’amica: “Errore di Ranocchia, ha segnato Higuain”. Partita vinta, mai passeggiata notturna a Roma fu più gradita. [continua a leggere su IlNapolista]

La partita non guardata #23 Palermo – Napoli

Le ricordate le cassatine della partita d’andata? No? Non vi preoccupate, a fine articolo vi torneranno in mente, tanto ‘ncopp ‘o stommec’ ‘e tenimm’ già. Deve essere chiaro che se i tifosi possono entrare nelle pasticcerie, il Napoli deve uscirne, no crema nelle gambe, no marmellata nei piedi, no miele nelle mani dei portieri. So che vi aspettate il racconto del San Valentino di Behrami e Zuniga. Volete sapere cosa hanno fatto, se l’hanno passato insieme, dove l’hanno passato, se ci sono ciuffi di capelli di Behrami nel buco del ginocchio di Zuniga, eccetera. Mi dispiace deludervi ma ho deciso di rispettare la privacy dei due personaggi, per questo weekend. Sappiate solo che non torneranno tanto presto da dove si trovano. [continua a leggere su IlNapolista]

La Partita non guardata #24 Napoli – Sassuolo

Prima fatemi dire di Luigi, sì, quello degli sms, con una scusa alla Zuniga non si presenta al laboratorio di poesia che è alle 19,00: «Devo lavorare fino a tardi, uagliù non ce la faccio.» Non gli ha creduto nessuno, quello ha pensato:ma qua’ laboratorio io mi guardo la partita. Io e Vincenzo ci incontriamo all’uscita della metropolitana, commentando l’assenza di Luigi, la cosa più tenera è stata: «Chillu curnut’». Tifosi del Napoli travestiti da poeti, questo siamo, così ci sentiamo, e in queste vesti entriamo nella galleria dove si svolgerà il laboratorio. Sono le 19,15 e chi sa a quant’ stamm’. Le speranze di Vincenzo sono tutte concentrate sul mio cellulare, solo perché il suo fa ancora più schifo del mio, speranze vane perché qui non c’è campo figuriamoci la rete. Campo, rete, il nostro vocabolario è molto limitato, alla faccia dei poeti. [continua a leggere su IlNapolista]

Annunci

Dario Bertini – Prove di nuoto nella birra scura

Dario Bertini – Prove di nuoto nella birra scura. La mia recensione su Poetarum Silva

Poetarum Silva

bertini_edtDario Bertini – Prove di nuoto nella birra scura – Edizioni del foglio clandestino, 2014 – € 8,00

“Una buona soluzione è continuare a respirare”. Questo è il verso d’apertura di Prove di nuoto nella birra scura di Dario Bertini. E quel respirare preceduto dal continuare è, secondo me, il senso profondo di questa raccolta di poesie. Il respiro che manca, il respiro che torna. Il fiato che si trattiene quando si nuota, ad esempio, o che si risparmia mentre si beve. Il fiato che viene a mancare quando manca la luce, quando qualcuno se ne va, quando non viene una parola. Ma continuare a respirare è, anche, continuare a raccontare, mettere parole su carta anche quando questa finisce e l’autore sceglie la carta igienica, che quelle parole scendano nello scarico e da lì si perdano e si disperdano, per diventare di tutti. Bertini sa giocare e sa che un…

View original post 456 altre parole


Avremo cura – Lettura a “Ritratti di poesia”, Roma, Tempio di Adriano – 5 febbraio, 2015

10997378_414263658732933_8295011017310585723_o

Ritratti di poesia/foto inventaeventi

 


Una frase lunga un libro #1: Silvina Ocampo – La promessa

su Poetarum Silva la mia nuova rubrica “Una frase lunga un libro” la prima puntata è su “La promessa” di Silvina Ocampo

Poetarum Silva

ocampo_flaneri-395x600

Una frase lunga un libro #1: Silvina Ocampo – La promessa – La Nuova Frontiera, 2013 (trad. di Francesca Lazzarato)

Alina Cerunda era bella, nonostante i suoi settant’anni. Chi dice che non lo fosse, mente. I vecchi, tuttavia, sembrano sempre travestiti e questo li rovina. So da buona fonte che non faceva mai il bagno. Impeccabilmente pettinata, con i capelli cotonati anche quando dormiva, sembrava pulita. Ho visto Alina Cerunda a letto, come un quadro.

Chi è Alina Cerunda? Non sappiamo nulla di lei, eppure ci pare, subito, di conoscerla. Anzi, ci pare di ricordarla, così come la sta ricordando la protagonista de La promessa di Silvina Ocampo. Qual è l’idea che abbiamo dei vecchi? Intanto, qual è l’età giusta per dire vecchio? Non certo, non più, quella dei settant’anni di cui scrive la Ocampo. Il vecchio per noi è, forse, un’età più avanzata, ma noi vediamo perfettamente Alina…

View original post 412 altre parole


Avremo cura tra Roma e Napoli (tra il 5 e il 12 febbraio)

Avremo cura - copertina completa

 

Ritratti di PoesiaTempio di Adriano – Roma – Giovedì 5 Febbraio ore 14,00 – 15,00 per info qui:

https://www.facebook.com/events/358585981015478/?pnref=story  e qui Inventaeventi

 

Roma – Villaggio Cultura Pentatonic – Via Oscar Sinigaglia, 14 (Zona Laurentina) – Domenica 8 febbraio ore 17,00. Con Anna Maria Curci e Andrea Pomella, per info qui:

https://www.facebook.com/events/732311970197676/?ref=ts&fref=ts

 

Giugliano – Istituto F.lli Maristi, in collaborazione con Associazione Culturale Minerva – Via f.lli Maristi, 2 – Martedì 10 febbraio ore 18,00. Con Marco Aragno e Francesco Filia, per info qui:

https://www.facebook.com/events/1403884746579268/?notif_t=plan_user_joined

 

Napoli – Libreria Ubik – Via Benedetto Croce, 28 – Mercoledì 11 febbraio ore 18,00. Con Carmen Gallo e Francesco Filia, per info:

https://www.facebook.com/events/431259900374334/?fref=ts

 

Napoli – Libreria Healthy – Via Merliani, 118 – Giovedì 12 febbraio ore 18,30. Con Antonella Cilento, per info:

Healthy

 

 

 


Cristiano De Majo – Guarigione

“Guarigione” di Cristiano De Majo – mia recensione

Poetarum Silva

guarigione1-e1418901633869Cristiano De Majo – Guarigione – Ponte alle grazie, 2014 – € 16,00 – ebook 8,99

Niente di meglio di un libro per comprendere noi stessi. Niente di meglio di una buona lettura per sentirsi, almeno per qualche ora (se non qualche giorno), guariti. Devo a Guarigione, e quindi a Cristiano De Majo, un aiuto alla riflessione su questi anni, su come li abbiamo vissuti, su come  e perché noi quarantenni, o giù di lì, ci assomigliamo tutti, in parecchie cose. Se questo è un romanzo, è, per l’Italia, un diverso tipo di romanzo, qualcosa che ricorda Carrère, nell’idea, nell’impostazione della storia, ma non nello stile, De Majo ne ha uno suo, perfettamente riconoscibile. Un tipo di scrittura che pare venire da lunghi ragionamenti, da parole che non fanno fatica a uscire, ma ne fanno a riuscire. C’è molto impegno affinché diventino quella giusta. Allora, Guarigione, parola dopo parola, diventa…

View original post 490 altre parole


Francesco Tomada – Portarsi avanti con gli addii

una recensione

Poetarum Silva

tomadaFrancesco Tomada – Portarsi avanti con gli addii – Raffaelli Editore, 2014 – € 12,00

Lo scrittore cileno Roberto Bolaño una volta ha detto: «[…] La mia unica patria sono i miei due figli. […] e forse, ma solo in seconda battuta, certi istanti, certe strade, certi volti o scene o libri che porto dentro di me e che un giorno dimenticherò, che poi è la cosa migliore da fare con la patria.» (da L’ultima Conversazione, edizioni Sur, 2012); non mi stupirei se Francesco Tomada si trovasse d’accordo con questa affermazione. Il poeta friulano aggiungerebbe qualcosa in più, qualcosa che legherebbe al suolo il pensiero di Bolaño, qualcosa che nasce e che resiste.

L’Italia (è un melograno)

Io in vita mia ho comprato e trapiantato un unico albero
un melograno

ho scelto un angolo del giardino
da dove si vede la ghiera dei monti
dal San Gabriele fino al Nanos

View original post 763 altre parole


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: