Io, Silvina, Borges e Napoli (passate buon feste, comunque la pensiate)

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Silvina Ocampo a Via Duomo

Soltanto qui dopo Buenos Aires
ho visto i bambini volare, slanciarsi
dalle ginocchia, slacciarsi il peso
bimbi luminosi, bimbi senza gravità

anche questa via centrale scende
Jorge mi direbbe: oppure sale
e avrebbe ragione, ognuno vede
a suo modo e io cerco la direzione

del mare, il porto m’avvicina
all’odore di casa, alle croste
secche sui ginocchi, alle storie
che avrei imparato a scrivere.

 

(poesia da “Turisti americani” in La Disarmata, CFR, 2014)

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