La Disarmata – cinque napolitudini

La Disarmata – cinque napolitudini

Poetarum Silva

copertina1

Roberto Bolaño a Piazza Garibaldi

 

I treni che vanno e vengono sono uguali
qui o a Santiago, a Parigi come in Spagna
le stazioni, no le persone ancora meno
i binari sono già letteratura, credo

che avrei rubato libri come in Cile
se fossi nato qua, avrei rubato comunque
mi sarei arrangiato, avrei perso
avrei dimenticato ma non tutto

questa è una frontiera in diagonale
ogni vicolo, ogni incrocio è una linea
e tutto marca una differenza, un’assenza
avrei tenuto a mente il tufo, l’ignoto.

(Gianni Montieri, da Turisti americani)

*

nostri figli

Si annuvolavano conigli
sotto pelo, palpitanti,
cibo pasto alimento
dna  in transito, un guizzo di
vibrisse, pesci terragni,
immaginando improbabili salvezze nei balzi a scarse miglia,
dannatamente simili ai
nostri padri, ai nostri figli.

(Viola Amarelli, da Rettoriche)

*

Via Cavalleggeri d’Aosta

Ci troveranno abbracciati in questo
sottopasso allagato, in…

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