Le cronache della Leda #25: La Wanda, i tortelli e “Ogni terzo pensiero”

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Le cronache della Leda #25: La Wanda, i tortelli e “Ogni terzo pensiero”

 

L’Italia è rimasta insopportabile così come l’avevo lasciata, la Wanda no, la Wanda è ancora più adorabile. Stamattina mi ha telefonato per invitarmi a pranzo: «Devo raccontarti delle cose», ha detto con fare cospiratorio. Sono arrivata a casa sua all’una, ha preparato i tortelli, che meraviglia. C’è tutto un discorso che lega la Wanda al cibo. Ci sono piatti da conversazione e piatti da silenzio, piatti da pettegolezzo e da raccoglimento, portate da televisore acceso e da televisore spento. I tortelli, se non ricordo male, sono da confessione. Mi fa sedere e dice che prima deve darmi una cosa, dice che è il suo bentornata. Mi mette davanti un pacchetto e mi chiede di aprirlo, tolgo –strappo – la carta, dalla gioia e dalla sorpresa quasi scoppio a piangere, sono i due nuovi volumi che Einaudi ha pubblicato con tutte le poesie di Giovanni Raboni. Salto in piedi e la stringo forte, e la ringrazio, e l’abbraccio di nuovo, e grido anche, sembro una ragazzina. Quanto è bello quando le persone ti conoscono. [continua a leggere su Poetarum Silva

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