Archivi del mese: ottobre 2014

La partita non guardata #8 e #9 (Napoli – Verona e Atalanta -Napoli)

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La partita non guardata #8 Napoli – Verona

Nonostante il cambio dell’ora, stamattina sul Canal Grande era ancora molto buio, ma la bellezza di Venezia si avvertiva comunque. Quello che non vedi puoi immaginarlo, aggiungendo alla fantasia le cose che sai: i punti dove l’acqua riflette i palazzi, le gondole parcheggiate, cosa dovrebbe comparire dietro la prossima curva. L’aria frizzante, quasi fredda, mi ha messo di buon umore. Insomma, quando c’è un cambio, quando entra un giro nuovo di vento, quando si innesca un’inversione di marcia, non ci si può sentire diversamente da così, un po’ carichi, un po’ entusiasti, nonostante il sonno del lunedì mattina. [continua a leggere su Il Napolista]

La partita non guardata #9 Atalanta – Napoli

Il turno infrasettimanale è una grossa tentazione, lo ammetto. Sono a casa, a Milano, potrei guardarla in streaming, ma poi l’idea della rubrica non sarebbe rispettata, mica posso imbrogliare. Non imbroglio, quindi non me la guardo. Decido, però, di fare alcune cose che farei se la guardassi. Intanto, ordino la pizza. Nella zona in cui abito sono tre le pizzerie che accettano ordini on-line, sì sono pigro, il telefono mi stanca. La Vesuvio, che è la migliore, tiene tempi d’attesa troppo lunghi, non va bene, qua la pizza deve arrivare prima che la partita, che non guarderò, cominci. Motopizza nun è cosa, perché chi porta le pizze tende a perdersi, a non trovare il palazzo, pure se è venuto mille volte. Resta Rambo che a dispetto del nome fa delle ottime pizze (ottime per i parametri milanesi, non dimentichiamolo). [continua a leggere su Il Napolista]


Le cronache della Leda #27 e #28

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Le cronache della Leda #27 – Primi segnali d’inverno, l’Adriana e Louise Glück

Per raccontare la mia America alle ragazze leggo loro delle cose, cose che mi sono portata via da lì, oggi ho letto questa poesia.

The light has changed;
middle C is tuned darker now.
And the songs of morning sound over-rehearsed. –

This is the light of autumn, not the light of spring.
The light of autumn: you will not be spared.

The songs have changed; the unspeakable
has entered them.

[continua a leggere su Poetarum Silva]

***

Le cronache della Leda #2 – Le mie amiche, la mia pazienza e “Il giovane favoloso”

 

XXVIII – A SE STESSO

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinita vanità del tutto.

(Giacomo Leopardi – I canti)

I critici, quelli che recensiscono in maniera positiva e quelli che recensiscono in maniera negativa, per non parlare del pubblico trasformato in tifosi, dimenticano sovente che quando si parla o si scrive di un film, è di un film che si sta scrivendo o parlando. Anche se il film in questione è basato su avvenimenti storici, o, come nel caso del film che siamo andate a vedere ieri sera io e quelle tre sciagurate delle mie amiche, racconta gran parte della vita di un poeta come Giacomo Leopardi (il più bravo? Raboni sosteneva bisognasse amare Manzoni almeno quanto Leopardi, io preferisco il marchigiano), rimane un film. [continua a leggere su Poetarum Silva]


Per Gianmario Lucini, il poeta, il costruttore di pace.

“vi degnerete d’annegare
liberandoci così del vostro male?”

Poetarum Silva

Gianmario_Lucini

L’ho visto domenica scorsa, 26 ottobre, nel pomeriggio. Era a Roma, al Villaggio Cultura, dove era divenuto una presenza familiare – quante volte, Gianmario, abbiamo parlato insieme al gruppo dei lettori lì, di andare “oltre le nazioni”, di coltivare la poesia e, insieme di costruire la pace! Gianmario Lucini ha presentato l’antologia Keffiyeh. Intelligenze per la pace. Scritti e poesie dissidenti, un’antologia che lui stesso ha curato insieme a Mario Rigli e che ha pubblicato con la sua casa editrice, CFR. Abbiamo trascorso due ore animate dalla conversazione di tutti i presenti sull’essere umani, la storia, la poesia, la giusta collera, la pace. Ci siamo salutati dandoci appuntamento, sempre a Roma, per gennaio. Stanotte Gianmario Lucini è morto e il dolore immenso si affianca alla riconoscenza per i doni di poesia, critica, coscienza, giusta collera e pace di cui ci ha sempre generosamente messi a parte. Sì, Gianmario Lucini…

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e saluto il solito signore coi baffi

Sant'Angelo - Venezia - foto gm

Sant’Angelo – Venezia – foto gm

Lunedì prossimo all’alba, tra le 5 e 45 e le 5 e 50 consegnerò al “solito signore coi baffi” una copia del libro, perché uno mica può mettere la gente nelle poesie e poi non comunicarglielo. La consegna avverrà alla fermata del vaporetto di Sant’Angelo, l’evento è pubblico per chi avrà il coraggio di svegliarsi a quell’ora.

*

Sant’Angelo all’alba, guardo Rialto
e saluto il solito signore coi baffi
mi hai detto “ciao” da dentro il sonno
e “torni presto?” poi un bacio

mentre l’1 scivola sul Canal Grande
mi guardo indietro a San Silvestro,
a Ca’ d’oro, ti ripenso quando dormi
appoggiata ai vetri del vaporetto

le gocce d’acqua che sbattono contro
la morte, mai stata così lontana.

 

da Avremo cura, Zona 2014


Quattro canti su un gol di Diego Maradona (poesie inedite)

 

fonte ultimecalcionapoli

fonte ultimecalcionapoli

A Flavio Biz

 

Diego Maradona

Ti guardo fisso negli occhi
portiere vecchia volpe
dal talento di ghiaccio
ti guardo sotto il cielo di Milano
che è naturalmente grigio
ti guardo mentre addormento
la palla sul mio petto
e tolgo il respiro a mezza Italia
ti guardo negli istanti di silenzio
(seguiranno interviste con te
che la racconti e la racconti bene)

la palla addormentata da un sussurro
scivola dolce dal petto al piede
e da lì parte, piccolo
giocattolo verso il bambino
il bambino dal petto alla culla
dal sonno al sogno
dal niente al fondo della rete.

[Continua a leggere su Extravesuviana


La Partita non guardata #7 Inter – Napoli

immagine da fanpage

immagine da fanpage

La Partita non guardata #7 Inter – Napoli: Callejon ha un rapporto qualità-prezzo così vantaggioso che lo studiano alla Bocconi: la Calle Economy

 

Esistono parecchi modi di essere tifosi, diverse anime mosse dai tempi e dai momenti, ma la sofferenza e l’ansia sono sempre le stesse. Negli anni in cui nel Napoli giocava Maradona ho preso treni di notte, ho dormito per terra, sdraiato in corridoi di treno talmente sporchi che dopo bisognava disinfettarsi, ho viaggiato con un cugino maggiorenne per aver l’autorizzazione da casa, ho comprato biglietti dai bagarini, scegliendo l’ultimo venditore, quello più vicino all’ingresso e a pochi minuti dal calcio d’inizio, minor rischio di biglietto falso e prezzo più basso, e poi San Siro, sotto un cielo grigio esattamente come doveva essere aspettavamo che in campo accadesse il miracolo, cose come il gol di Maradona a Zenga (campionato 85/86), con la palla che si incollò sul petto di Diego, a noi parve restarci per una settimana, prima di scendere a fare il suo dovere di pallone sottomesso al volere del genio. [continua a leggere su Il Napolista]


Interviste credibili #15 – Riccardo Falcinelli (Critica portatile al visual design e altro)

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Interviste credibili #15 – Riccardo Falcinelli (Critica portatile al visual design e altro)

Il Libro – Critica portatile al visual design, Einaudi, 2014

Facciamo la fila di fronte alla Gioconda per ammirare l’originale di una copia che abbiamo già conosciuto altrove.. In maniera simile, ogni giorno davanti allo specchio, attuiamo sul nostro volto la copia di un modello che abbiamo imparato a desiderare altrove.

Critica portatile al visual design è stato pubblicato la scorsa primavera, l’ho scoperto sui Social (e poi dicono…). Quando il libro uscì credevo di non conoscere Riccardo Falcinelli, quando l’ho acquistato e poi letto, entusiasta, ho voluto approfondire. Intanto ho scoperto di avere in casa molto del lavoro di Falcinelli, tra le altre cose, sono suoi i progetti grafici di Minimum Fax eEinaudi Stile Libero. [continua a leggere su Poetarum Silva


Carissimo Luigi

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Carissimo,

fossi vivo non esordirei così, ma tu sei andato a farti il giro lungo, e poi sarà un ricordo pubblico, quindi consentimi un po’ di scenografia. Avevo pensato di scrivere, uno dietro l’altro, tutti gli sms o whatsapp che avrei voluto mandarti quest’anno, sarebbe stata una cazzata. Insomma, dove li avrei mandati? Non so nemmeno che prefisso ci sia dalle tue parti, di sicuro non vale il +39. Per farti stare tranquillo, ti dico subito che la tua Juve è prima, certe cose non cambiano, solo che degli arbitri non si occupa più Moggi, secondo me col primo rigore concessovi contro la Roma c’entri tu, ma non voglio approfondire. Siamo sotto Nobel e vendemmia, nessuno dei nostri ha vinto, nemmeno quest’anno. [continua a leggere su Poetarum Silva]


IL FUTURO ALLE SPALLE – RITORNO SULLA CARRIERA DI LUIGI BERNARDI (BOLOGNA, 18/10/2014)

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L’Associazione Culturale Luigi Bernardi invita  a partecipare all’incontro intitolato “Il Futuro alle Spalle”, che si terrà sabato a partire dalle 16 in Cappella Farnese a Bologna.
L’incontro sarà la prima occasione di analizzare in maniera critica il contributo di Luigi Bernardi al mondo dell’editoria, attraverso interventi di Luca Raffaelli sul lavoro di Luigi nel mondo del fumetto, di Giancarlo De Cataldo, sullo studio dei crimini a cui Luigi si è dedicato ad un certo punto della sua carriera, di Antonio Paolacci e Marcello Fois sull’approccio di Luigi al lavoro di editore, e infine di Sergio Altieri alla carriera di scrittore di Luigi.
Questi contributi saranno anche accompagnati da ricordi più personali di Vittorio Giardino e Fabio Bonifacci.
Inoltre, l’incontro sarà l’occasione di presentare l’Associazione Culturale dedicata al lavoro di Luigi, annunciando i primi progetti, già in divenire con l’ Alliance Française di Bologna e il Dipartimento Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna.
Il tutto sarà moderato da Alberto Sebastiani con interventi introduttivi di Mauro Felicori e Marco Bernardi e il contributo di Matteo Lepore per il Comune di Bologna.


Le cronache della Leda #26: Il tè, Saverio e Raboni

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Starsene un pomeriggio, e poi una serata intera con le poesie di Raboni, smettere di leggere soltanto quando gli occhi non ce la fanno più e cominciano a bruciare. Ritornare indietro, aprire, uno per uno, i cassetti della memoria e lasciare che le cose tornino, sentire le voci e le paure di quando eri ragazzina. E così nei versi torna la guerra, ed era così, era terrore e speranza. Era sgomento. Ed è vero quel che scrive Raboni: “Con tutta quella morte in giro / nessuno moriva”. Noi bambini ancora meno, si giocava e quando c’era da scappare, lo si faceva ridendo. Più che paura, la nostra, era suggestione. Avevamo paura, ma era una proiezione della paura degli adulti. [continua a leggere su Poetarum Silva


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