La partita non guardata #3: Udinese – Napoli

LaPresse/ Foto Valter Parisotto

LaPresse/ Foto Valter Parisotto

Il Napoli a Udine sembrava quei napoletani arrivati lì per fare il militare

 

Il Friuli è una terra bellissima (sì, poi è pure uno stadio), terra di frontiera, luogo che su di me esercita un fascino particolare. Per non parlare di Trieste che, se la guardi dal lungomare di notte, pare Napoli, forse più di Genova (maronna ‘a mattunella). Chi, come me, è nato a Napoli (o in provincia) negli anni settanta, ha ignorato per anni la bellezza del Friuli, ce la tenevano nascosta. L’unica cosa che ci era concesso abbinare a posti come Palmanova, Udine, Gorizia, Pordenone era la Caserma e il terrore di finirci dentro per un anno. Il servizio militare e i mille modi possibili escogitati dai napoletani per non finire lassù. Questo era il Friuli. Poi, per fortuna, nel tempo, uno scopre cose come Zico, Edinho, la bellezza delle terre di frontiera, Bruno Pizzul, il vino, Guidolin e Di Natale. Come Di Natale? [continua a leggere su Il Napolista

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