I Modà, il clima e Blade Runner

2013-07-29 16.17.14-1

 

 

 

I Moda, il clima e Blade Runner

D’altronde erano giorni in cui le stagioni andavano continuamente a sovrapporsi. Gli autunni sembravano ritardi d’estate, così come le estati, i luglio apparivano come scarti d’autunno, piccole particelle di inverni andati a male. Era il tempo in cui cantavano i Modà, in cui i Modà suonavano a San Siro. In cui le Emme Marrone si toglievano il cognome e dicevano cose del tipo Da oggi sono solo Emma. In quei giorni, a luglio, pioveva moltissimo e non erano temporali, era pioggia. Acqua assurda che arriva da tutte le parti. Amici continuava a sfornare EmmeMarronesenzacognome e AlessandreAmoroso, piccoli BiagiAntonacciconicapelli. Nessuno aveva più amici, alcuni scrivevano poesie. Non alla SIAE, non al denaro, non alla gloria, né al cielo. Anche perché il cielo era grigio. Un grigio Modà. Un grigio noi veniamo dalla periferia e siamo amici da piccoli, da fuori Milano, e ce l’abbiamo fatta, ma siamo rimasti gli stessi bravi ragazzi. Sì, ma fate canzoni di merda. Pioveva, su youtube si trovavano cose come Anidride Solforosa in versione live, cantata da Angela Baraldi e Francesco De Gregori. Quella era una canzone. Ma tutto intorno erano  i giorni dei Modà, che camminano sulla spiaggia in un video, dove la spiaggia è deserta e c’era un po’ di vento. Erano i giorni delle idee. Giorni in cui ti mancava Madonna, per dire. Il clima era molto brutto la famiglia D’Alessio dominava. Pioveva a dirotto e la muchacha della Tatangelo era ovunque. Tutto era sovrapposto, Mario Merola era svanito per non tornare mai più e Liam Gallagher non aveva nessuno con cui litigare.  Suonava il telefono: era il bassista dei Primus. Era ancora incazzato con me, vabbè ma che sarà mai, avevo solo scritto che negli anni novanta non era poi il miglior bassista. Cosa che avrei potuto confermare, ma non lo facevo. Riagganciavo con educazione, youtube mi suggeriva di guardare Marco Carta, solo che i video di Carta erano moltissimi. Li chiudevi e si riaprivano. Cliccavi su Lucio Dalla e si apriva un Carta, come in un Blade Runner di merda, i Carta si replicavano. Stanco, mandavo un whatsapp a Michele Mari chiedendogli di smetterla con la fantasia.

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2 responses to “I Modà, il clima e Blade Runner

  • Marco Di Pasquale

    il grigio Modà si è esteso a tutto il globo italacqueo e sta sfondando la pazienza dall’appartamento accanto, un’ugola Marrone che strapperebbe ogni foglio di Carta replicantesi in noiose serate frescoline in asincrono con l’estate (?). Mi sa che anche a me qualcuno mi ha mandato una fantasia minatoria che non riesco a cestinare…

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