Roberto Bolaño: la parte della letteratura

quest’articolo è del 2012, oggi sarebbe stato il sessantunesimo compleanno di Roberto Bolaño, per chi non l’avesse letto allora

Poetarum Silva

Roberto-Bolaño Roberto Bolaño: la parte della letteratura

Nella sua ultima intervista (da l’ultima conversazione edizioni Sur 2012), a una delle domande di Mónica Maristain, Roberto Bolaño, rispose: «L’unico romanzo di cui non mi vergogno è Anversa, forse perché continua a essere incomprensibile […] Il resto della mia ‘opera’, be’, non è male, ci sono romanzi divertenti, il tempo dirà se sono anche qualcosa di più. […] Ma a dire il vero non do molta importanza ai miei libri. Sono molto più interessato ai libri degli altri.» Queste poche parole racchiudono, a mio avviso, molto del pensiero del grande scrittore cileno. La sua maniera di porsi di fronte alla sua opera è la stessa con cui si pone davanti al resto della letteratura; in un certo senso, queste parole, spiegano la sua maniera di stare al mondo. Riconosciamo la sua ironia, il distacco, lo sguardo acuto, la modestia, le sue convinzioni «Leggere…

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