Archivi del mese: febbraio 2014

Interi abiti (a Andrea Pomella)

biennale architettura 2010 foto gm

(a andrea pomella)

Interi abiti allineati sul fondo dell’armadio
soldati in attesa dell’appello, l’adunata
una deriva di cappotti lisi, borse alla rinfusa
sorta di accumulo/pensiero nel tentativo
vano di far ordine, disporre le parole
in modo che non si stropiccino, cambino
nel trasporto, che restino camicie fatte
a mano, pochi aggettivi, collo button down.

***

(inediti 2014 – gm)


Non succede niente a Roma

Roma - foto gm 2014

(a AMC)

Non succede niente a Roma, adesso
è una sirena che spiega sull’acqua
nulla di nuovo lungo il fiume opaco
niente fosse il fango, niente sui ponti

non impari niente di Roma, oltre
il giro intorno alle rovine, la metro
che trasporta da nessuna parte
non dovrebbe essere di nessuno

Roma, oppure non esistere più
e forse non esiste e non è vero
questo camminare a testa in su
lo stupore, la cosa indimenticabile.

***

(gm – inediti 2014)


I miei nonni e Marco Pantani

Pantani -foto guerinisportivo

Il ciclismo ho smesso di seguirlo, più o meno, quando Pantani ha smesso di farne parte. Ho salutato così lo sport, l’unica cosa che li univa, dei mie due nonni. Il Giro e il Tour li abbino a due divani diversi, uno per nonno. Nonno Saverio e nonno Giovanni adoravano Moser, non facevano distinzione tra Coppi e Bartali, almeno non nei miei ricordi. Nonno Giovanni commentava poco, nonno Saverio si esaltava proprio, un vero tifoso. Ricordo l’anno in cui Battaglin vinse il Giro, Saverio impazzì di gioia perché non aveva vinto uno dei favoriti; aveva vinto uno che aveva lottato, sudato. Nessuno dei due ha fatto in tempo a vedere correre Marco Pantani. Io e mie amici commentavamo le corse in dialetto, sapevamo perfettamente il momento in cui avrebbe acceso il motorino, l’attimo in cui – dopo essersi fatto sfilare di lato (scartando come il bufalo) – avrebbe sferrato l’attacco, andando semplicemente a velocità doppia, tripla, rispetto agli altri. Dovessi raccontare Pantani a Saverio e a Giovanni, partirei da quegli attimi lì, sorridendo direi loro che mentre li superava li guardava, guardatemi adesso che poi dopo la curva non mi vedrete più. Quando Pantani ha smesso di andare in bici ho dimenticato i nomi di tutte le sue montagne, per scriverli qui adesso dovrei cercarli su Google e non avrebbe senso. Pantani mi aveva fatto venire voglia di essere nato in quei posti dove vinceva, di conoscere ogni cosa di quei posti, di quelle vette. Quando è morto non mi sono molto stupito, ma ho pianto come quando morì Massimo Troisi e se pensate che l’uno non c’entri con l’altro non avete capito niente. Non mi piace la neve, non ho mai sciato, da quando Pantani ha smesso di andare in bici ho scordato le montagne.

© Gianni Montieri


Sei poesie d’amore e una di rancore


Sibylle Lewitscharoff, Blumenberg (doppia nota di lettura)

Poetarum Silva

Blumenberg-cop

Sibylle Lewitscharoff,  Blumenberg. Traduzione di Paola Del Zoppo, Del Vecchio editore, 2013 – euro 15,00 – ebook 4,99

Sibylle Lewitscharoff, Blumenberg
Nota di lettura di Anna Maria Curci

Di che materia è fatta questa morte?
«Ghermisce» è una parola accovacciata.
Bivacca, perde il pelo e pure il vizio,
sta nel disinteresse la sua chiave.

Anna Maria Curci

Regista abile e sapiente, Sibylle Lewitscharoff pone nello studio del filosofo Blumenberg il punto di partenza di una narrazione che tiene conto, intrecciandoli, separandoli, mettendone alcuni, di volta in volta, in primo piano, oppure, in un disegno contrappuntistico,  al rovescio, di una molteplicità inusuale di fili. Sono fili sottilissimi e robusti, assortiti in maniera sicuramente inedita, indubbiamente originale, sono fili che attraversano ambiti del sapere −  la filosofia, la storia dell’arte, la settima arte, la storiografia, la letteratura, l’ermeneutica e la traduzione, la storia del costume e l’indagine sociologica – e squarci…

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George Saunders – Dieci dicembre (raccontato da Andrea Pomella e Gianni Montieri)

Poetarum Silva

dieci dicembre

George Saunders – Dieci dicembre – ed. Minimum fax – euro 15,00 – ebook 7,99 – traduzione  di Cristiana Mennella

***

La versione di Andrea 

Ho letto Dieci dicembre di George Saunders (Minimum Fax, traduzione di Cristiana Mennella) su suggerimento di Gianni Montieri. Gianni era talmente preso dai racconti di Saunders da dimenticarsi di scendere alla fermata giusta della metropolitana. Mi sono detto che in un libro non può esserci niente di più promettente di questo.

E così ho comprato Dieci dicembre e l’ho letto. L’ho letto due volte, a distanza di un mese. Non mi è mai capitato di leggere un libro due volte a distanza di un mese. O forse sì, tanto tempo fa; quella volta il libro era Una questione privata di Fenoglio. Possono essere tanti i motivi per cui uno sente il bisogno di leggere un libro due volte a distanza di un mese. Il mio…

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Philip Roth – Pastorale americana (di Cristiano Poletti e Gianni Montieri)

doppia nota di lettura a Pastorale americana, mia e di Cristiano Poletti

Poetarum Silva

Pastorale americanaroth

Philip Roth, Pastorale Americana, Einaudi (ultima edizione Super ET 2013, € 14,00; ebook € 6,99). Traduzione di Vincenzo Mantovani

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Pastorale: un meraviglioso paesaggio, idealmente rurale, dalle atmosfere perfette. Un quadro interamente pervaso dalla calma. Una mistica addirittura, frutto appunto di idealizzazione. O anche, pastorale è la composizione di un dramma, dove la musica sa dare struttura alle emozioni, ampliandone l’architettura per poi infine esporla. La definizione di pastorale, dunque, in un’ambiguità volutamente mantenuta, con Roth prende nome di Paradiso, in una composizione tripartita: Ricordo, Caduta, Perdita. Si tratta di campi della mente e della vita. Ma Paradiso perché? Perché davvero c’è una mistica, in questa narrazione, un’ascesi che si detta nel nome di un “semi-dio”. O meglio, paganamente parlando, ascesi e paradiso qui s’intendono compiute nell’adorazione di un mito, giovanile e sportivo, una statua-monumento: “lo Svedese”. I miti, sappiamo, sono gli stampi più adatti per raccogliere le…

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Michele Masneri – Addio, Monti (due appunti su)

recensione a Addio, Monti di Michele Masneri

Poetarum Silva

masneri

Michele Masneri – Addio, Monti – ed. Minimum fax 2014, € 14,00; ebook € 6,99

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Ho cominciato a leggere Addio, Monti di Michele Masneri con molta curiosità. Ne sentivo parlare da qualche tempo, era un libro atteso, persone di cui ho stima lo annunciavano come un libro da non perdere. Pur di non perderlo l’ho preso, grazie a un libraio compiacente, un paio di giorni prima dell’uscita. Ho cominciato a leggerlo un lunedì mattina, all’alba, sul treno Venezia – Milano. Speravo che mi catturasse subito, il Napoli aveva malamente pareggiato a Bologna, non era proprio il caso di buttarsi su La Gazzetta dello Sport. Dopo le prime pagine ho pensato: «Radical chic? Tutto un libro?» Masneri, però, a pagina 12, con un vero colpo da maestro, mi ha tirato dalla sua parte, facendomi cappottare dalle risate, con uno di quei formidabili elenchi che torneranno in tutto il libro, all’alba, su…

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