Archivi del mese: dicembre 2013

Lettere aperte al fronte sudamericano (inediti)

Poetarum Silva

Milano 2013 - foto gm

#1

Leggo Stella Distante, di Bolaño sì,
la copertina è blu come le lenzuola
dormo di traverso, tocco con la testa
il tuo cuscino, tengo i piedi da me.
Non è un libro romantico, poetico
piuttosto come le vetrate infrante
della fabbrica di fronte o i murales
chiudo le imposte, tu cosa guardi?
Quale notte scende a Sampa
quale buio oltre le finestre.

#4

La ragazzina cinese piange appoggiata
al muro della Bank of China, di spalle
un ragazzo la guarda poi una carezza:
di perduto amore o di mancato credito
mi domando, io che non avevo visto
lacrime orientali fino a stamattina
mi stringe il cuore al pensiero
di cose che non so, di questa gente
che avrà speranze, segnata sorte,
qualcuno dall’altra parte del mondo.

#6

Il silenzio profondo dei cortili
di Milano, la quiete azzurra
nei dopopranzo dove nessuno
scuote una tovaglia, batte
un cuscino. L’ordine curato
delle piante…

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Primarie

biennale architettura 2010 - foto gm

E amici che mi domandano cosa
o chi abbia votato alle Primarie
si straniano se dico: non sono andato
ma come, fanno, hai detto di Civati
che è simpatico. E lo è sul serio, pure
intelligente mi pare. E non l’hai votato?
No, ripeto, non sono andato, non sono
mai una volta andato alle Primarie PD
ma stavolta, ti scrivono, era importante.

Importante non è una parola nuova
è soltanto una parola uguale, buona,
si capisce, per chi ci crede ancora.

Io non ci credo più e il problema è mio
perché credere in qualcosa è bello
e io non credo più in questo rituale
di queste file al banchetto
che sorridiamo, ci stringiamo mani
fingendo che siamo la sinistra.

No, non sono andato, rispondo,
alle primarie, roba democratica
che fa perfino la Lega.


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