Archivi del mese: ottobre 2013

in-side stories #19 – Così come dovrebbe essere (poesie a LB)

mica uno smette di dire le cose che vanno dette, come vanno dette. ciao

Poetarum Silva

storie da strappare - Belém, foto di GM

(oggi la rubrica fa una piccola deviazione, come è giusto che sia)

***

I

Così come sempre dovrebbe essere.
Frase che ci ripetevamo all’infinito
cos’erano quei messaggi, quegli scambi
di battute tra due che sembrano
saltati fuori da un libro di McCarthy
te lo dico io cos’erano, vecchio mio
erano cosa preziosa che adesso è mancanza.

II

Anche su questo avremmo detto poco
il Napoli che le ha prese dalla Roma,
la Juve dalla Fiorentina. Uno o due
commenti e ce la saremmo messa via
le partite, si sa, chiudono al novantesimo
come tutto dovrebbe essere.

III

A ottobre esce Eggers, ti ho scritto
non mi fa impazzire, hai risposto
a me piace, bella conversazione
ho aggiunto, e poi una faccina,
come sempre dovrebbe essere,
hai chiuso. Ma eravamo scemi?
Non lo so, non credo, ma ci capivamo
al volo. Alla fine Eggers non è un granché
e ti sei…

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Ivano Ferrari – La morte moglie

su poetarum silva – mia recensione a La morte moglie di Ivano Ferrari

Poetarum Silva

ferrari

Ivano Ferrari – La morte moglie – Einaudi 2013 – euro 10,00 – ebook 6,99

 

 

«Questo / è il pianeta dei bagliori / scoppia e si estende con chiarezza convulsa / il lampo dello sparo.»  Le poesie di Ivano Ferrari sono come sassi, grida, che partono da un posto in mezzo al buio, così, con forza, apparentemente senza prendere alcuna mira, colpiscono dove possono, dove devono: al cuore, all’orecchio, agli occhi, alla mente. Le poesie di Ferrari sono senza padrone, senza guinzaglio e preda di chiunque abbia il coraggio e la voglia di sentire. Nella poesia contemporanea ci sono molti buoni libri, dei quali, una volta letti, non ci si ricorda di un singolo verso. Per La morte moglie accade il contrario, la potenza dei testi fa il proprio mestiere, scuote il lettore e molti sono i versi a restare fissati nella memoria. Il libro è formato da…

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David Foster Wallace – Due note di lettura, anzi una

Poetarum Silva

A cura di Stephen Burns – traduzioni di Martina Testa – Sara Antonelli e Francesco Pacifico – Minimum fax 2013 –  brossura €13,00 – € ebook 8,90

di carne e di nulla

Traduzione (e cura) di Giovanna Granato – Einaudi Stile Libero  2013 – brossura € 18,00 – ebook € 9,99

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David Foster Wallace:  Due note di lettura, anzi una

 

Prima di cominciare a scrivere, nuovamente, di David Foster Wallace e dei due nuovi libri usciti da poco in Italia, Un antidoto contro la solitudine, Minimum Fax, e Di Carne e di Nulla, Einaudi Stile Libero, occorre fare una breve premessa. La premessa sta a metà tra il pensiero del recensore e quello del lettore, quindi nel pensiero unico del ricevitore dei libri. Prima di leggere i due libri avevo pensato a due recensioni. Due libri, due case editrici differenti, curatele e traduzioni diverse, uno di interviste e uno (quasi totalmente) di saggi (eccetto…

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in-side stories #16: Il barbiere di Encefalonia (seconda parte: la messa)

su Poetarum Silva la seconda parte de Il barbiere di Encefalonia (in-side stories #16)

Poetarum Silva

berlino - foto gm

in-side stories 16 – Il barbiere di Encefalonia (seconda parte: la messa)

 

Tonino Guarrattella era uomo energico e deciso sia come persona che come barbiere. Era intelligentissimo e completamente pazzo. Era l’uomo più temuto di Encefalonia.  Da qualche tempo aveva un pensiero che gli dava fastidio, una specie di retrogusto amaro rispetto a una cosa che aveva fatto. Nei momenti più impensabili, durante il lavoro o durante la pennica pomeridiana (abitudine che aveva adottato e subito adorato da quando era diventata illegale), gli tornava in mente la faccia di Luciano De Rosa, l’uomo che aveva sgozzato con un colpo secco di rasoio un paio di mesi prima. Aveva la sensazione di aver fatto fuori una persona intelligente e di particolare sensibilità. De Rosa gli appariva adesso come qualcuno che con un po’ di educazione, con la giusta pazienza, avrebbe capito, compreso. E, dopo, avrebbe visto i riccioli biondi che…

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