Archivi del mese: giugno 2013

Lettere aperte al fronte brasiliano #4

berlino - foto gm

La ragazzina cinese piange appoggiata
al muro della Bank of China, di spalle
un ragazzo la guarda poi una carezza:
di perduto amore o di mancato credito
mi domando, io che non avevo visto
lacrime orientali fino a stamattina
mi stringe il cuore al pensiero
di cose che non so, di questa gente
che avrà speranze, segnata sorte,
qualcuno dall’altra parte del mondo.

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(inediti 2013 – gm)

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Lettere aperte al fronte brasiliano #3

biennale architettura 2010 -foto gm

Il metallo, tutto il ferro di Milano
servito a colazione, il profumo
chimico della Bovisa, una palla
di lardo in rossetto rosso a Roma.
Uno schifo. Federer e Nadal usciti
a Wimbledon la prima settimana.

Da tutto questo e da altre piccolezze
io ti sto chiamando, puoi sentirmi?

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(inediti 2013  -gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #2

parigi pompidou 2012 - foto gm

Ci sono cose da imparare dal cane
da quest’estate che non si presenta
passetti laterali, cambi di direzione
di colpo correre in semicerchio
fiutare l’erba, l’aria, in qualche vento
che soffi da ovest sentire la pioggia
del Sudamerica. Per il tuo odore
basta un asciugamano, una tazza
strofinare la faccia sul divano.

Imparo dal cane: ci lasciamo dietro
il cucciolo che annusa e salta
il padrone che conosce ogni risposta.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte brasiliano #1

biennale arte 2011 - foto gm

Leggo Stella Distante, di Bolaño sì,
la copertina è blu come le lenzuola
dormo di traverso, tocco con la testa
il tuo cuscino, tengo i piedi da me.
Non è un libro romantico, poetico
piuttosto come le vetrate infrante
della fabbrica di fronte o i murales
chiudo le imposte, tu cosa guardi?
Quale notte scende a Sampa
quale buio oltre le finestre.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte argentino #3

biennale arte 2011 - gm

Centro culturale Borges hai detto
ho pensato a quel racconto di Mari,
ricordi? Borges e Omero alla partita
si voltano al momento del rigore.
Un cieco nel centro di Milano, penso
e ti vedo tra palazzi che ricordano
Madrid o Parigi, tra le carte di Jorge
nel cuore delle Lettere, un altro
cuore batte, una pupilla spinge
sul retro della palpebra.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte uruguaiano #3

biennale architettura 2010 -foto gm

Di schiena guardando il mare grigio
dell’inverno uruguaiano, del giorno corto
del tuo giubbotto di pelle che è memoria
viva come gli occhi tuoi fissi alla linea
d’acqua che separa, allunga e accorcia
come i pensieri rapidi, come il caffè
che bevo allo Scala e ti scorgo riflessa
appena sopra il cartellone Calzedonia
nel vetro del tram che passa davanti.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte uruguaiano #2

biennale arte 2011 -foto gm

Plaza Independencia a pochi metri
da Plaza Constitución, in spagnolo
i nomi dei luoghi hanno più forza
in lingue che non conosco suona
sincero l’essersi liberati da qualcosa

la scritta della nuova Esselunga
si vede fin dalla Comasina, forse
da più lontano ancora, il tutto
sotto casa, la nostra indipendenza
la esse di un supermercato
il simbolo più vicino all’infinito.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte uruguaiano #1

biennale architettura 2010 -foto gm

Montevideo è la password del mio computer
la finale della prima coppa del mondo
e te, adesso che ti stacchi dalla terra argentina
via nave, via mare, via acqua ti sposti a est

ho già fatto la doccia, bevuto il caffè, un racconto
da finire. Cose da fare. Un Sudamerica da inseguire
sulle mappe di google, da scovare in una domenica.

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(inediti 2013 – gm)


Lettere aperte al fronte argentino #2

biennale architettura 2010 - foto gm

Lettere aperte al fronte argentino #2

L’erba non la stanno tagliando
ci affonda dentro con le zampe
la città o non si muove o ruota
tutta insieme e io in quale raggio
dentro quale meccanismo nuoto
a Sampa ci è scappato il morto
che c’entri il calcio o meno
paga sempre qualcun altro

sarebbe un sabato da Lido
a guardar bene, ma è notte
fonda a Baires, mattino a Milano.

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(inediti 2013 gm)


Lettere aperte al fronte argentino #1

biennale architettura 2010 - foto gm

Lettere aperte al fronte argentino #1

Amore mio ti scrivo da qui, dal caldo
da un’assenza di vento, dove il museo?
dove i tuoi passi oggi? Ti so in una sciarpa
verde, dentro a un tango invernale.
Aria condizionata, un oceano in mezzo.

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(inediti 2013 gm)


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