Archivi del mese: dicembre 2012

Riepiloghi

berlino 2009 - gm

FRIULI

I

Poi  è calata la sera, la gente
si è seduta in silenzio (disposta
su panche, o su sedie portate
da casa) ad ascoltare poesia
qui le lingue si mischiano:
lo sloveno, il dialetto friulano
il ceco, quindi l’italiano
accade nelle terre di frontiera
tutto si fonde in una nota sola
nelle strette di mano date dopo

è tarda notte quando Francesco
dice: “Felice d’averti conosciuto
di persona” sento che è vero
allora dico o penso: “Anche per me”.

II

Cormòns: i nomi qui sono così
a volte manca la vocale in fondo
c’è terra tra una casa e l’altra
luce verso le montagne
ti giri nel sonno e sussurri:
“Ci vorremo bene per sempre?”
e io dico “Sì” poi lo ripeto
sorrido, il chiaro filtra da fuori
ti stringo e penso a domattina
quando a colazione negherai
d’averlo detto e dividerai la torta
a metà come un confine, la linea
del letto attraversata, o l’amore
senza barriera, un passo prima
o dopo la dogana del perdono.

***

Al d’Orsay

In venti, in trenta, accalcati
davanti a un Van Gogh, uno a caso,
ignorando i tre Gauguin alle spalle
o i Bonnard della stanza accanto,
con i loro zaini, le borse con gli acquisti
ore in coda sotto l’acqua per vedere
niente. Cosa verranno a fare e noi
cosa speravamo? Di poter stare
dieci minuti di fronte a un Renoir?
E poi lo so: fotografarti mentre ritrai
la donna senza braccia di Rodin
sentire che tra poco andremo via
a Saint Germain, a sud verso Montparnasse
ma non importerà, a Parigi non importa
e piove, per fortuna, un’altra volta.

*****

Sotto Ponte nuovo

C’è un castoro sulla Martesana, una scritta
“basta sgomberi” sul muro fuori da Mtv
falci e martelli che nemmeno a Sesto
una linea ideale di cucine illuminate

più di quest’acqua che da dove viene
e dopo il Viale, dopo Greco dove andrà
oppure io e il cane che non sappiamo
come prenderci, come rincorrerci

confonde Milano, pare la felicità
questa cosa che viene lentamente
insieme a un tizio in bicicletta
al fiume appena scuro, all’umidità.

***********

(c) Gianni Montieri – inediti 2012

in precedenza pubblicate qui:

Due nuove di domenica

Friuli


Due che dormono sul treno

stazione garibaldi - milano - foto gm

Due che dormono sul treno
seduti l’una accanto all’altro
la ragazza reclina il capo di lato
quasi tocca la spalla dell’uomo
che sta più dritto ma cade
di tanto in tanto, scivolando
nel sonno, verso i capelli di lei.
Mai sapranno di essersi sfiorati
in una sconosciuta tenerezza

dietro quali faccende si perderanno
dove li condurrà l’incedere del giorno.

***

gianni montieri – inediti – maggio 2012


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