Il cervo di Sant’Eustachio

Giulia dice che non ha paura della notte
Giulia ha visto un cervo nella notte
e poi l’ha disegnato in una chiesa
Giulia dice che vederlo è molto raro
lo vede soltanto chi ha occhi buoni
o un cuore come quello dei matti.

***

Un ragazzino disegna formiche
sulla testa, le formiche con i denti
all’attacco per legittima difesa
il cervo, che qui diventa cervia,
di Jacopo arriva dopo ma non muore.
La cervia di Sicilia ha un buco in testa
l’ha colpita un santo con la freccia
allora i matti hanno un cervello
un cuore non sprecato.

***

Stiamo tutti seduti nella chiesa.
La cervia disegnata dai bambini
ha forme colorate sui pilastri
la cervia che non prega.
Dopo la notte viene il pomeriggio
coi bambini che sorridono,
matti che ci salvano.

(per Alessandra Trevisan e Francesco De Gregori)

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